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Pontedera

Il sogno di Risaliti: «Granata in B»

Tommaso Silvi
Il sogno di Risaliti: «Granata in B»

Il difensore non ha quasi chiuso occhio dopo aver segnato il gol del 2-2 contro la corazzata Monza

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PONTEDERA. Dice di aver dormito appena un paio d’ore nella notto dopo la partita. Ha pensato e ripensato a quel tocco sottomisura al novantesimo. «Che poi – confessa Giacomo Risaliti, difensore del Pontedera – la palla non l’ho colpita nemmeno bene. Probabilmente se l’avessi impattata correttamente avrei preso in pieno il portiere, quindi meglio così. E ora non possiamo più nasconderci, siamo lassù e vogliamo rimanerci il più a lungo possibile».

Che la stagione dei granata finora abbia i connotati della favola sportiva non è una novità. È stato detto e ridetto un po’ da tutti, compresi gli addetti ai lavori. Ma a sorprendere è la facilità con cui ogni settimana il sogno del Pontedera, secondo in classifica, si arricchisce di un dettaglio magico. L’ultimo capitolo – in ordine di tempo – della sua straordinaria cavalcata, la squadra di Ivan Maraia l’ha scritto domenica, fermando sul 2-2 al Mannucci la capolista Monza, di proprietà della famiglia Berlusconi e con una rosa di calciatori di lusso per la categoria. E non finisce qui. Perché a segnare il gol del pareggio granata, al novantesimo, è stato l’uomo che non ti aspetti: un centrale, abituato a duellare con gli attaccanti avversari e non certo a farsi valere in zona offensiva.

«Dovevamo pareggiare – racconta Risaliti – e allora ho deciso di spingermi in avanti. Quando Calcagni ha messo il pallone nel cuore dell’area di rigore ho capito che potevo arrivarci, ho tirato e poi sono esploso di gioia».

Carattere mite, modi di fare garbati, mai un gesto o una parola fuori dalle righe. La gioia della rete allo scadere al Monza, però, ha fatto vacillare anche l’imperturbabile Risaliti. Via la maglia nell’esultanza e corsa matta sulla pista d’atletica, sotto la tribuna, prima di venire travolto dall’abbraccio dei compagni.

Alla fine del girone d’andata il Pontedera è secondo a 10 punti di distanza dal primo posto. «Stiamo facendo qualcosa di incredibile, siamo un gruppo fantastico», dice ancora il difensore granata.

Poi, parlando di ambizioni personali, Risaliti, classe 1995, si lascia andare: «È normale che mi piacerebbe provare un’esperienza in una categoria superiore. A Pontedera mi sento a casa, qui sto benissimo. Sarebbe bello riuscire a conciliare la mia ambizione con un’impresa storica per il club e per la città». Non lo dice chiaramente, ma il sogno di Risaliti è chiaro: la B col Pontedera.

Ventiquattro anni, alla sua quinta stagione consecutiva con la maglia granata, con una breve parentesi al Matera nello scorso campionato, “Jack” – come lo chiamano i compagni – non mette limiti alla favola del Pontedera. Ma poi torna coi piedi per terra. «Non montiamoci la testa. Continuiamo a pensare partita dopo partita, i conti li faremo a fine stagione».

A proposito di partite. La Lega ha bloccato la prima giornata di ritorno, in programma domenica prossima. I granata quindi non scenderanno in campo a Carrara. Lo sciopero è stato preannunciato dalla Lega Pro a seguito della mancata presa di posizione del governo sul tema della defiscalizzazione delle società di terza serie. —

Tommaso Silvi

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