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Pontedera

Il Pontedera schiera in campo l’uomo in più Si chiama Andrea Caponi, l’Uomo Mascherato

Il Pontedera schiera in campo l’uomo in più Si chiama Andrea Caponi, l’Uomo Mascherato

Risaliti (gol storico per lui), Piana e Benassai riescono a contenere un attacco avversario composto da giocatori da categoria superiore 

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5.5 MAZZINI Bravo due volte nel primo tempo su Iocolano e Rigoni. Ha responsabilità evidenti sulle due reti del Monza, ma il suo valore non è in discussione. Una domenica sfortunata può capitare.

7 RISALITI Calma olimpica in ogni situazione, deciso quando c’è da usare il fisico e puntuale all’appuntamento con quello che con ogni probabilità è il gol più importante della sua carriera.

7 PIANA Un gigante. Contrasta i quattro attaccanti del Monza, Gliozzi e Brighenti prima, Marchi e Finotto nel secondo tempo, con autorità, intelligenza e un’astuzia tattica da leader.

7 BENASSAI Classe 1998, ma personalità da veterano. Si sistema sul centrosinistra e tiene alla grande il confronto con i diretti concorrenti. Nel finale è stoico, come i compagni, nell’impegno per mantenere il 2-2.

6.5 BERNARDINI Maraia lo preferisce a Pavan per avere maggiore fisicità, e lui mette tutta la sua grinta sulla corsia destra, facendo a sportellate con chiunque gli capiti a tiro. Paga qualcosa quando deve spingere, ma va benissimo così. (Dal 39’ st 6 SEMPRINI. Lotta come un leone su ogni pallone).

6.5 BARBA Non tira mai indietro la gamba e nel primo tempo dà il suo prezioso contributo per spezzare il predominio del Monza e far ripartire l’azione granata. Maraia lo sostituisce quando termina la benzina.

6.5 CALCAGNI dal 18’ st Inventa l’assist del 2-2 con una rasoiata precisa in piena area di rigore.

6.5 SERENA Grande generosità, qualità tecniche importanti. Soprattutto nella ripresa è sempre pericoloso quando punta la difesa del Monza palla al piede. Inventa, rifinisce e conquista palloni. Onnipresente. (dal 33’ st 6 BRUZZO. Entra subito in partita e dà una grossa mano alla squadra nel finale di gara).

6.5 ROPOLO Inizia contratto e fatica a trovare i tempi giusti di inserimento sulla corsia mancina. Passano i minuti e si scioglie insieme ai compagni, prende coraggio ed è sempre più presente in fase offensiva. Chiude in crescendo.

7 DE CENCO Lavoro sporco e gol. Cosa chiedere di più al gioiello brasiliano? La rete di testa è cercata, figlia della fantasia da bomber vero. Pallonetto spalle alla porta…Una delizia vera. Con quello al Monza, sono quattro gol nelle ultime due partite.

6.5 TOMMASINI Corre, prende qualche pedata ma non molla mai. Nella ripresa viene anche atterrato in area di rigore, ma il direttore di gara decide di far continuare il gioco. Pressa a tutto campo nel finale ed è l’espressione più genuina del carattere d’acciaio del Pontedera.

7.5 CAPONI Il migliore. Con la maschera al volto fa quasi paura. Calcisticamente parlando è cattivo, molto cattivo. Ringhia alle caviglie degli avversari, scivola, si rialza, combatte da capitano vero. E serve l'assist del momentaneo 1-1 a De Cenco. Prima della partita la società lo premia con una targa per le sue 200 presenze in maglia granata. Altre duecento di queste partite, capitan Caponi.(t.s.)

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di Redazione web