Sicurezza
Per il Pisa di D’Angelo l’emergenza continua
Il tecnico potrà contare su Pinato dopo la squalifica ma non ritrova nessuno degli infortunati. Convocati Fischer e Giani
PISA. Il Pisa oggi vola a Trapani dove domani sera giocherà una sfida importante in chiave salvezza senza tanti titolari a disposizione. Mister Luca D’Angelo è abituato a fare i conti con l’emergenza e ieri ha parlato delle insidie di questa trasferta in Sicilia.
Quali sono i giocatori recuperabili per la sfida del Provinciale?
«Rispetto alla partita con l’Entella ovviamente perdiamo Masucci e ritroviamo Pinato, dopo la squalifica, per il resto non riesco a recuperare nessuno tra i giocatori infortunati. Porterò con noi i giovani Fischer e Giani».
A tal proposito quanto è importante il rientro di Pinato?
«Marco sta bene e può esserci utile come lo è stato nell’ultimo periodo».
In casa sua il Trapani diventa più temibile?
«Hanno vinto anche in campi difficili come Spezia e Livorno, ma indubbiamente in casa danno qualcosa in più. Noi dobbiamo andare in campo con la convinzione di poter fare la nostra partita con le caratteristiche che abbiamo, cercando di vincerla».
Dove si deciderà la partita?
«I calci piazzati sono sempre importanti e sicuramente in quel tipo di situazione possiamo far male, ma non è l’unica carta da mettere in tavola. Su un campo in sintetico conta particolarmente l’aspetto agonistico, ma anche quello tattico. Tecnicamente abbiamo la qualità per poter giocare bene su questo tipo di terreno».
Da dove bisogna ripartire dopo le difficoltà dell’ultimo periodo?
«Ripartiamo dal secondo tempo con la Virtus Entella. Abbiamo perso, ma sotto il profilo della prestazione la squadra ha fatto meglio rispetto anche alla gara vinta con il Pordenone. Poi nel calcio è determinante fare gol e con l’Entella, anche per bravura del loro portiere, non l’abbiamo fatto».
Dovete lasciare anche meno spazi agli attaccanti avversari in contropiede?
«A parte quando siamo andati all’arrembaggio nel finale non mi sembra che abbiamo concesso tantissime occasioni. Dobbiamo fare meglio sulle marcature preventive, ma con l’Entella è stata soprattutto la frenesia ad esporci troppo al contropiede».
Masucci poteva esser gestito meglio?
«Gaetano si era allenato e poteva giocare, infatti si è fatto male alla coscia destra e in precedenza i problemi li aveva avuti a quella sinistra».
A Trapani cambierete gioco alla luce delle caratteristiche degli attaccanti?
«Moscardelli e Fabbro sono bravi nell’inserimento, ma andare sull’esterno e crossare resta sempre una buona idea. Non sarà come giocare con una prima punta fisica, ma l’obiettivo è quello di portare più giocatori in area di rigore senza stravolgere troppo la nostra mentalità. Marconi (rientrerà a gennaio, ndr) ha segnato 10 gol, ma abbiamo fatto gol anche con 10 giocatori diversi. È un dato di fatto di cui bisogna tener conto».
Al di là degli errori della terna in occasione dei gol dell’Entella non pensa che nelle ultime partite c’è stata una ripartizione iniqua dei cartellini?
«Per i fuorigioco serve il Var e a giugno sarà operativo, per il resto credo alla buona fede. Gli errori però non si compensano, ma fare l’arbitro è un mestiere molto difficile. Domenica scorsa non abbiamo perso per colpa dell’arbitro». —
Andrea Chiavacci
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