Finanza
Master, Angelo Squadrone vince ad Eraclea e a Jesolo
PISA. Angelo Squadrone, classe 1929, è imbattibile: nella categoria master 90 l’ex colonnello dei parà ha vinto i Campionati europei dei 10mila metri in pista ad Eraclea in provincia di Venezia e la Mezza maratona di Jesolo, e il suo palmares è arrivato alla clamorosa quota di otto titoli europei e quattro mondiali.
Ma non ci sono solo le vittorie sportive ad appassionarlo: «Quando è venuta Raiuno a casa mia per intervistarmi – racconta al Tirreno, - ho portato la troupe alla Basilica di San Piero, che è distante 500 metri da casa mia, che per me ha un grande valore affettivo: al suo interno si trova anche la statua di San Pietro che ho fatto restaurare a mie spese, in memoria della mia sposa volata in cielo nel 2014».
Squadrone, uno dei podisti master più rappresentativi d’Italia anche negli ultimi mesi del 2018 aveva sbaragliato la concorrenza vincendo i 10 e i 21 km ai Mondiali di Malaga in Spagna per la categoria 85-89 anni, dopo le imprese di Orta dove ha corso le tradizionali 10 mezzemaratone in 10 giorni. Il 18 marzo si era già imposto nella mezzamaratona di Vittorio Veneto e l’8 aprile era stato incoronato “vincitore morale” della maratona di Roma, premio che gli è valso la presenza sulla Rai, ne “I Fatti Vostri” dove Giancarlo Magalli ho ha definito «Il nonno dei record».
Squadrone si è poi ripetuto negli Europei di Alicante, vincendo i 10 km. E nella mezzamaratona, sorride, «stavo vincendo ma ho dovuto interrompere la mia gara perché dovevo andare in bagno... ».
Squadrone è presidente onorario del club Super Marathon Italia. «Ho cominciato a correre da quando sono nato, prima a quattro zampe e poi a due, via via che crescevo», racconta. E non si è più fermato. «Ai miei tempi per andare a scuola vivendo in periferia l’unico mezzo era il cavallo di San Francesco, perciò ogni giorno percorrevo dai 4 agli 8 chilometri di strada con qualsiasi condizione meteo. Da adulto, avendo scelto la vita militare da paracadutista, ho partecipato a tutte le pattuglie e gare campestre calzando gli stivaletti da lancio del peso di circa un chilo ciascuno, pertanto le mie gambe si sono sempre più irrobustite. A 60 anni, dopo 40 anni di onorato servizio, mi sono iscritto al Marathon Club di Pisa e dedicato al podismo, coinvolgendo tanti altri coetanei. Con loro abbiamo girato l’Europa e l’Italia». —
A.Sc.
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