Il Tirreno

Pontedera

Ponsacco a Cannara Tuttocuoio nella tana della capolista

Pietro Mattonai

Serie D, doppia trasferta (in Umbria e nel Lazio) per le compagini pisane 

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qui Ponsacco

Il Ponsacco va in Umbria per spezzare l’incantesimo. Oggi, alle 14,30, i rossoblù sfidano i padroni di casa del Cannara, formazione umbra che gravita in zona playout, a soli tre punti dalla squadra di Pagliuca. Per spezzare l’incantesimo, dicevamo: sì, perché il Ponsacco, nelle due trasferte in Umbria contro Trestina e Bastia, ha raccolto zero punti con zero reti segnate. Un vero e proprio tabù.

«Il Cannara lotta su ogni pallone, ha fatto del suo stadio il proprio fortino – spiega mister Luigi Pagliuca – soltanto il Foligno ci ha vinto: dovremo essere molto bravi». La partita, inoltre, si giocherà a porte chiuse: lo “Spolentini”, infatti, presenta problemi infrastrutturali che, al momento, hanno spinto le autorità locali a prendere questo provvedimento. «Da giocatore mi è capitato di dover giocare una partita a porte chiuse – ricorda Pagliuca – non è bello, ma dobbiamo trovare le motivazioni dentro di noi».

E di motivazioni il Ponsacco, almeno nelle ultime tre uscite, sembra averne trovate di nuove. «Dalla gara con il Tuttocuoio giochiamo bene, come vorremmo sempre fare – continua – ci mancavano solo i tre punti e, con l’Albalonga, siamo riusciti a centrarli». Per non disperdere il successo casalingo, però, servirà dar seguito anche in trasferta. «Testa al Cannara – ammonisce l’ex tecnico del Viareggio – in trasferta facciamo sempre un po’ troppa fatica: con Trestina e Bastia abbiamo sbagliato l’approccio, anche se non abbiamo subito mai troppo; con il Grosseto e la Sangiovannese, invece, ho visto una squadra pimpante e che non ha certo demeritato». Non è escluso qualche cambio di formazione. —

Pietro Mattonai

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