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Numeri da capogiro per il super Pontedera

Tommaso Silvi
Numeri da capogiro per il super Pontedera

Solo il Monza della coppia Berlusconi-Galliani ha fatto meglio nel girone A, resta da rivedere la fase difensiva

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PONTEDERA. Costa sta combinando il Pontedera? Se lo chiedono tutti quelli che leggono la classifica del girone A di Serie C. Dietro alla corazzata Monza, una squadra costruita a suon di milioni, ci sono i granata. Secondi, a sette punti dalla vetta.

Per comprendere la straordinarietà del lavoro che stanno portando avanti mister Maraia, il suo staff e i giocatori, è utile dare uno sguardo ai numeri. Che non lasciano scampo a interpretazioni. Oltre ai punti conquistati – 25 in 13 gare – a colpire, del Pontedera, è la facilità di arrivare al gol. Quello granata è il secondo miglior attacco del girone: 21 reti all’attivo. Stesso score della Carrarese, un pelo peggio del Monza, che l’ha messa dentro in 24 occasioni. Caponi e compagni, inoltre, sono secondi nel girone anche come numero di partite vinte: 7, contro le 10 del Monza dei marziani. Come ripetuto più volte da Maraia e dal direttore generale Paolo Giovannini, la forza del Pontedera sta tutta nel gruppo. Compattezza, organizzazione e carattere sono le armi in più dei granata; una squadra giovane, ma capace di reagire a ogni inconveniente. Se il Pontedera va in svantaggio, continua a giocare senza perdere la lucidità. Se va sopra di una rete, si difende con ordine e diventa letale in ripartenza. Mai come in questa stagione lo spogliatoio ha assorbito le idee e le convinzioni tattiche di mister Maraia. Anche lui – alla terza stagione assoluta da allenatore professionista – è cresciuto molto. I granata hanno il piglio della grande squadra, ma l’umiltà della formazione che ha bisogno di punti per arrivare il prima possibile alla salvezza.

Osare sì, ma sempre con la testa sulle spalle. Una ricetta che sta funzionando oltre ogni aspettativa. E uno stadio di casa che è un fortino. Nell’intera serie C, soltanto la Reggina ha fatto meglio dopo 7 partite sul proprio terreno di gioco. Il Pontedera ha messo insieme 5 successi e 2 pari; i calabresi, invece, hanno collezionato 6 vittorie e una sconfitta. Il Teramo ha lo stesso ruolino casalingo dei granata. Ricapitolando: su 60 squadre, solo una per ora è riuscita ad andare più veloce del Pontedera in casa.

Ma la matematica non fa solo sorridere. A volte mette in evidenza i problemi. Come quelli che i granata hanno in fase difensiva: 17 reti subite e quarta peggior retroguardia del girone A, meno solo di Giana Erminio (25), Lecco e Olbia (22). Qualcosa da migliorare c’è, ed è la fase di non possesso. Un aspetto su cui Maraia lavora per permettere alla squadra di fare quel “gradino in più” di cui ha parlato diverse volte. Perché con una classifica e dei numeri così, il Pontedera può davvero pensare in grande. —

Tommaso Silvi

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