Il Tirreno

Pontedera

serie c 

«Vietato esaltarsi, ma è bello stare in alto»

Tommaso Silvi
«Vietato esaltarsi, ma è bello stare in alto»

Il dg Giovannini esamina il magic moment del Pontedera «L’obiettivo resta la salvezza, il gruppo è forte e unito»

2 MINUTI DI LETTURA





PONTEDERA. L’esperienza, ora, c’è. E viene fuori nei momenti più delicati. La rosa è profonda, e consente di cambiare in corsa senza abbassare il livello tecnico della squadra. Quello che naviga al secondo posto in classifica, dietro la corazzata Monza, è un Pontedera maturo e con tanto carattere. E a confermarlo è il direttore generale granata, Paolo Giovannini.

«Il gruppo reagisce alle difficoltà, sa compattarsi sa quando colpire. Abbiamo fatto un mercato estivo importante, cercando di mettere esperienza nello spogliatoio. I risultati sono sotto gli occhi di tutti, ma non dobbiamo abbassare la guardia». Giovannini, dunque, predica umiltà. Intanto il mondo della Serie C mette sempre di più gli occhi sul “fenomeno Pontedera”. Senza stipendi faraonici e nomi da far girare la testa, i granata stanno impressionando tutti. «Non sono mancate le stagioni travagliate, ma le abbiamo sempre affrontate col massimo della lucidità e professionalità. Credo che ciò che stiamo vivendo – dice ancora Giovannini – sia il giusto premio per tutto l’ambiente. Dai tifosi ai magazzinieri. E ora tocca a noi far durare questo sogno il più a lungo possibile».

Il successo con l’Arezzo di domenica al Mannucci ha messo in evidenza ancora una volta il cuore di Caponi e compagni. E ora la città sogna un’impresa storica. «Non voglio spezzare gli entusiasmi, ma conosco il calcio e dico che bisogna stare attenti. Basta un attimo per far terminare l’incantesimo. L’obiettivo rimane la salvezza fino alla pausa di Natale. Se tra un mese saremo ancora nell’alta classifica – dice il dg – allora le cose cambieranno. Il nostro pensiero, ora, deve essere unicamente quello di replicare ogni domenica le prestazioni che stiamo facendo».

Al termine della gara con l’Arezzo il tecnico amaranto, Di Donato, ha detto chiaramente che la sua squadra ha dominato la gara, mettendo sotto il Pontedera, che ha combinato poco per vincere la partita. Ivan Maraia, invece, si è complimentato con l’Arezzo ammettendo che non meritava di perdere. Certo, l’uscita di Di Donato è stata quantomeno “forte”.«“Mi dispiace che i complimenti al Pontedera arrivino sempre prima delle partite – conclude Giovannini – e mai dopo il triplice fischio». —

Tommaso Silvi

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La protesta

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web