Toscana
Pontedera, prova di maturità con l’insidioso Arezzo
Allo stadio “Mannucci” si affrontano due squadre che sanno come segnare, ma che subiscono qualche gol di troppo
PONTEDERA. Dopo il pari di Gozzano arriva un esame tosto per il Pontedera. Oggi alle 17.30 i granata scendono in campo contro l’Arezzo. Una formazione in salute, reduce da tre pari ed una vittoria nelle ultime quattro partite, guidata da un allenatore (Daniele Di Donato) terzo giocatore di sempre con più presenze in serie B, addirittura 413, determinato a risalire la classifica con la sua squadra, proseguendo nella striscia di risultati utili consecutivi. «Il Pontedera è una realtà che gioca con lo stesso modulo da anni, in questa stagione sta facendo benissimo. Dovremo fare una grandissima partita per fare punti», ha detto il tecnico dell’Arezzo.
Gli amaranto giocano con un 4-4-2 a trazione anteriore, che in fase d’attacco diventa addirittura un 4-2-4 grazie alla spinta sulle corsie di Belloni e Caso. «Non mi adatterò al sistema di gioco dell’avversario - ha spiegato Di Donato -, i miei dubbi riguardano soltanto i ragazzi che non stanno bene, vale a dire Belloni e Gori». Consapevolezza della propria forza e un pizzico di sfrontatezza: con queste armi l’Arezzo vuole compiere il blitz al Mannucci. Il Pontedera, dunque, è avvertito.
Per mantenere il secondo posto in classifica i granata devono confermare le buone prestazioni mostrate finora. Magari, se si guarda al 2-2 di Gozzano di domenica scorsa, sfruttando al massimo le occasioni da gol. A questo dovranno pensare De Cenco e Semprini, che insieme formano la coppia d’attacco di Maraia. «Una gran bella coppia, stanno facendo vedere cose importanti», ha detto di loro il tecnico dell’Arezzo. A centrocampo Maraia ha l’imbarazzo della scelta. In mediana insieme a Caponi dovrebbero partire Calcagni e Barba, con Bernardini, Bruzzo e Serena che rappresentano ottime carte da giocare a partita in corso. In retroguardia è ballottaggio tra Benassai e Cigagna, con quest’ultimo favorito. Sulle fasce, Maraia dovrebbe optare per Pavan e Mannini. Per loro, e per il reparto difensivo, si preannuncia un pomeriggio ricco di impegni. La vena offensiva dell’Arezzo andrà controllata e arginata. Come? Attaccando, prendendo in mano il pallino del gioco fin da subito.
Questo dovrà fare il Pontedera, che se è secondo in classifica, evidentemente, ha i mezzi tecnici adeguati per farlo. Maraia in settimana ha chiesto alla squadra grande attenzione alle ripartenze dell’Arezzo, che ha segnato 13 reti in questa prima parte di campionato, non tantissime, ma che comunque ha dimostrato di essere bravo a ribaltare l’azione e creare pericoli. I granata, quindi, sono chiamati a dare risposte in fase difensiva, dove la squadra non brilla particolarmente: 16 reti subite e quinta peggior retroguardia del campionato. Non ha fatto molto meglio l’Arezzo, che di gol ne ha presi 14. Gli amaranto, inoltre, sono ancora a caccia della prima vittoria in trasferta. Una gara, quella di oggi al Mannucci, che ha tutti gli ingredienti per regalare spettacolo. —
Tommaso Silvi
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