Gioco
L’Uc Pisana ammaina la bandiera dopo 48 anni La cassa in beneficenza
pisa. Dopo quasi mezzo secolo di storia, chiude l’Unione Ciclistica Pisana, costituitasi nel 1971.
«L’Uc Pisana – racconta il presidente Giovanni Barghigiani – ha promosso, sotto la guida iniziale del presidente Umberto Crivellari, attività sportiva amatoriale e cicloturistica, coinvolgendo nel tempo centinaia di soci. Sono stati conseguiti successi a livello regionale e nelle prove dei campionati nazionali Uci e poi Endas».
A partire dagli anni Novanta la pratica cicloturistica ha prevalso sull’altra, finché, nel 2001 si è concretizzata la separazione “consensuale” col trasferimento al nuovo “Team Pisa 2001” di quanti volevano ancora misurarsi con l’agonismo.
Era da tempo succeduto a Crivellari il presidente Mario Tramontani: «Cominciò intensamente la “ricreazione in bici”. Abbiamo seguito i campioni del ciclismo professionistico nelle corse in Toscana, ma anche al Nord: ci intrigava l’idea di salire sui passi Alpini ed assistere alle loro imprese, con noi, sulle nostre bici ad applaudirli da vicino. Esultavamo per i nostri conterranei Bartoli, Bettini, Di Basco e per il primo Pantani. La sua vicenda, tormentata, provocò tanta delusione, ma non ci distolse dal seguitare coi nostri programmi. Abbiamo anche pianto per la morte di Alessio Galletti, nel pieno della sua carriera, pisano come noi, lo avevamo incitato, in corsa fino a poco prima».
E poi... «È passato un po’ di tempo e si è alzata l’età media dei soci, si è incrementato il traffico sulle strade del comprensorio, i nostri gruppetti guardati di sbieco dagli automobilisti, cui, a volte, abbiamo causato ritardi, ci prendiamo, scusandoci, le nostre colpe. È venuto anche a mancare il ricambio generazionale». E così dopo 48 anni, si è deciso per chiudere: «Non è stato facile, ci consoliamo con i ricordi e con l’amicizia che, negli anni, abbiamo tra noi cementato. Quella che ci ha fatto commemorare, primo atto del “dopo corsa” i nostri compagni di viaggio che ci hanno lasciato negli ultimi anni».
Altro atto conclusivo, la donazione all’Agbalt della liquidità residuale del bilancio di chiusura, è un’associazione che assiste le famiglie di bambini ai quali è negata, al momento, la possibilità di uscire in bici. L’Uc Pisana ringrazia l’Uisp provinciale per il supporto ricevuto nella fase della chiusura del sodalizio. —
A. S.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
