Sicurezza
Il Pontedera cade a Como in sette minuti ma il quarto posto in solitaria è salvo
Padroni di casa più in palla dei granata che tengono bene il campo nella prima parte ma poi crollano nella ripresa
Quando collezioni sette risultati utili in fila giocando bene a calcio e impressionando per quantità e carattere, puoi terminare il “filotto” in due modi: o crolli all’improvviso, o trovi qualcuno che sta meglio di te. Il secondo caso è quello del Pontedera, che a Como se la gioca alla pari per un tempo, poi si schianta contro una formazione in condizione quasi aliena. Bovolon, Toninelli e Sbardella chiudono a doppia mandata l’ingresso all’area di rigore. Miracoli e Ganz in avanti sembrano quasi fidanzati dal feeling che mostrano. Se si aggiunge la giornata così così di Semprini e De Cenco, le difficoltà di un Mannini per la prima volta in campionato poco brillante, ecco confezionata la sconfitta.
Il Pontedera, comunque, è quarto in classifica. Ma questo conta fino a un certo punto. D’importante c’è che i granata non hanno compiuto passi indietro rispetto alle ultime uscite. Semplicemente hanno incontrato un Como straripante. Il 2-0 finale è giusto.
Una cosa si può imputare al Pontedera: la gestione nervosa della gara. Inutile il rosso rimediato da De Cenco nel finale per un’entrataccia su Gabrielloni, cui fa seguito l’espulsione per proteste dalla panchina del direttore generale Paolo Giovannini.
Difficile attribuire la sconfitta a Maraia, che fa una mossa già vista nelle scorse partite: Pavan e Bernardini nel blocco destro della linea mediana, permettendo a Mannini di correre sulla “sua” fascia sinistra e arretrando Ropolo in retroguardia, sacrificando Benassai e Bruzzo. La catena mancina è uno dei punti di forza del Pontedera, ma Iovine argina bene Mannini e disinnesca il pericolo. In avanti c’è meno “luce” del solito. I granata rimangono ordinati, ma non graffiano. Il Como prende campo e fiducia, tiene in mano l’iniziativa e fa respirare sempre meno il Pontedera ripiegato in difesa. Al 9’ e al 14’ Miracoli usa la testa: prima Mazzini mette in corner un’inzuccata all’angolino destro in basso, poi osserva il pallone sfilare sul fondo su un’altra “frustata” pericolosa del centravanti. I granata reagiscono con la mezza incornata di De Cenco su cross di Calcagni ma l’attaccante non riesce a indirizzare verso la porta.
I padroni di casa capiscono che il Pontedera non è esattamente in stato di grazia. E nella ripresa spingono da subito per trovare il gol, chiudendo la gara nei primi 13 minuti. Al 6’ Miracoli fa la sponda e De Nuzzo dalla distanza dipinge un sinistro favoloso alle spalle di Mazzini, poi ancora Miracoli protagonista - stavolta da attore principale - con un colpo di testa in tuffo sugli sviluppi di un cross dalla sinistra che beffa Mazzini. Il Como controlla la gara e la porta in fondo. Il Pontedera si spegne col passare dei minuti.
Ora, lo stesso carattere che ha fruttato tanti punti, servirà ai granata per rialzarsi nel turno infrasettimanale di mercoledì al Mannucci (inizio 18,30) con la Pro Patria. —
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