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Il Pontedera a Como vuol salire sull’ottovolante

Tommaso Silvi
Il Pontedera a Como vuol salire sull’ottovolante

Già sette risultati utili di fila per mister Maraia, che ha portato i granata al terzo posto. C’è anche Caponi fra i convocati

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PONTEDERA. Mandare in campo gli stessi undici che hanno battuto la Pistoiese e raccolto la terza vittoria di fila in campionato, o cambiare sfruttando la profondità della rosa?

È la grande domanda che accompagna la vigilia di Como-Pontedera (inizio alle 15) nell’ambiente granata. I lariani giocheranno col 3-5-2, come la Pistoiese, e questo può far propendere verso una scelta “conservatrice” da parte di Maraia. Ma è anche vero che il Pontedera viene da sette risultati utili consecutivi, ottenuti con diversi schieramenti iniziali. Ognuno fa bene ciò per cui viene mandato in campo, che sia per novanta o per cinque minuti. Questo è il segreto del momento d’oro di Risaliti e compagni.

Nella domenica in cui Andrea Caponi torna fra i convocati a soli due mesi dalle molteplici fratture al volto riportate ad agosto in seguito a uno scontro nella gara di Coppa Italia contro la Pistoiese, Maraia potrebbe lasciare Mannini a destra e Ropolo sulla corsia mancina. Anche Bruzzo - match winner lunedì scorso nel posticipo che è valso il terzo posto in classifica - rischia di vestire di nuovo la maglia da titolare. In lizza per un posto dal primo minuto, però, ci sono anche Pavan e Bernardini, che andrebbero al posto di Ropolo – con spostamento di Mannini sulla corsia di sinistra – e proprio Bruzzo.

Dall’altra parte, il Como, reduce da cinque risultati utili consecutivi: quattro pareggi e una vittoria. Di sicuro, è un momento di crescita. Il pari conquistato con l’Alessandria nell’ultimo turno lo ha dimostrato. «Ad Alessandria a un certo punto mi sembrava una situazione quasi irreale per come stavamo dominando – spiega mister Marco Banchini - e parlo di quando eravamo ancora in undici contro undici. Abbiamo dimostrato la nostra idea di calcio, abbiamo giocato con personalità, abbiamo superato con pieno merito un altro scoglio, stiamo continuando a migliorare».

Poi, sulla gara col Pontedera: «Affrontiamo un avversario che non è una sorpresa, perché è un gruppo che lavora insieme da tempo su una linea precisa. L’allenatore, Maraia, faceva il secondo a Pontedera quando io ero il secondo a Siena, era il vice di Indiani e ha proseguito sulla sua linea di lavoro, insieme al dg Giovannini. Tutti bravi e capaci di seguire una strategia societaria e tecnica che li ha portati a ottenere questi risultati. Hanno diversi giocatori ancora giovani ma già con qualche campionato di C sulle spalle, un gruppo di lavoro molto affiatato anche a livello personale». Banchini, dunque, elogia il Pontedera e al tempo stesso pensa a come spezzarne la striscia di vittorie. I granata, invece, avranno il compito di mettere in campo l’umiltà chiesta in settimana da mister Ivan Maraia, e che chiede anche il Dg Giovannini: “Guardare la classifica non è importante. Il nostro obiettivo è e deve essere la prestazione. Sullo stesso livello di quelle che abbiamo fatto fino a ora”. —

Tommaso Silvi

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