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ciclismo dilettanti under 23 

Nella 67ª Coppa del Mobilio dettano legge due toscani nella gara in linea e nella crono

Paolo Falconi
Nella 67ª Coppa del Mobilio dettano legge due toscani nella gara in linea e nella crono

Nella corsa di Ponsacco al mattino s’impone allo sprint il fiorentino Friscia Tra i migliori 15 contro il tempo è il pesciatino Molini a portarsi a casa il trofeo

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ponsacco. La Coppa del Mobilio parla ancora italiano, anzi toscano, con la vittoria di Federico Molini che ha vinto la cronometro di 33 km alla media di ben 47,066 orari. Al secondo posto, lontano 1’20”, il compagno di squadra alla Mastromarco Sensi Dover Niccolò Ferri: terzo a 1’32” Diego Frignani della Gragnano sporting Club. In pratica è stata la crono a decretare la vittoria della corsa ponsacchina dopo l’arrivo allo sprint della gara in linea della mattinata.

Una Coppa del Mobilio, classica nazionale per la categoria dilettanti, in una edizione “mignon”, visti gli appena 71 partenti nella corsa in linea del mattino. Solo 13 i team al via di una gara che però conserva il suo fascino se non altro per la formula che la contraddistingue nel panorama Under 23 dilettanti. Al mattino la gara in linea sulla distanza di 125 km su e giù per le colline della Valdera, con partenza e arrivo a Ponsacco. Nel pomeriggio i migliori 15 si sfidano nella cronometro che poi sancisce, il più delle volte, il vincitore della kermesse.

Ieri ancora di più, visto che la gara in linea ha visto un epilogo allo sprint, quindi non c’erano tempi e distacchi da sommare. Così la 67ª Coppa del Mobilio messa in scena come sempre dalla Ciclistica Mobilieri Ponsacco è andata a Molini. Lorenzo Friscia, fiorentino del Gragnano Sporting Club, si era imposto nella prova in linea; il 25enne di Castelfiorentino ha superato Alessandro Iacchi (Team Franco Ballerini Albion) e il russo Victor Bykanov del Team Cinelli, per un ordine di arrivo così stabilito dopo 125 km compiuti in 2h 40’15 alla ragguardevole media oraria di 46,952.

1° Friscia Lorenzo, Gragnano Sporting Club Caselli; 2° Iacchi Alessandro, Team Franco Ballerini Albion; 3° Bykanov Victor, Team Cinelli; 4° Pesenti Thomas, Beltrami Tsa Petroli Firenze; 5° Stocek Matus, Svk- Beltrami Tsa Petroli Firenze; 6° Nencini Tommaso, Mastromarco Sensi Dover; 7° Sali Edoardo Delio Gallina, Colosio Eurofeed; 8° Ferri Niccolò, Mastromarco Sensi Dover; 9° Frignani Diego, Gragnano Sporting Club Caselli; 10° Molini Federico Mastromarco Sensi Dover.

Quindi gli altri cinque per andare a comporre la griglia della prova crono: 11° Marouan Omar, Team Ballerini Albion; 12° Fiorelli Filippo, Gragnano Sporting Club Caselli; 13° Carollo Francesco, Gragnano Sporting Club Caselli; 14° Magli Filippo, Mastromarco Sensi Dover; 15° Camargo Hernandez David Col-Uc Pistoiese.

Nel corso dei 125 km del mattino non c’è stato un momento di pausa, visto che la prima fuga è scappata dopo 28 km e i 15 battistrada hanno avuto un vantaggio massimo di un minuto e 5” annullato al km 98 sui tornanti di Peccioli. Poco dopo altra bagarre, continui attacchi fintanto ha preso il largo (vantaggio massimo di 15”) un manipolo di corridori ripreso soltanto in vista del triangolo dell’ultimo km. Allo sprint Friscia, alla sua prima vittoria quest’anno, ha preceduto di pochi centimetri Iacchi.

Nel pomeriggio, dunque i 33 km contro il tempo per i migliori 15 col pesciatino Federico Molini che è andato ad allungare un albo d’oro con nomi che poi sarebbero divenuti big del ciclismo professionisti. Come Franco Bitossi, secondo nella crono nel 1960, Primo Mori, piazzato nel ’66, e la vittoria nella crono nel 1972 di Francesco Moser. Nel nuovo millennio i nomi di Daniele Bennati, Manuele Mori (figlio di Primo) nel 2003 nella crono e in linea Mattia Gavazzi. Nel 2010 Giacomo Nizzolo, nel 2012 quell’Alberto Bettiol che a primavera ha vinto il Giro delle Fiandre, nel 2014 Simone Consonni. —

Paolo Falconi



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