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CALCIO ECCELLENZA 

Cuoiopelli, la sfida di Giglioli: «Dobbiamo essere all’altezza del nostro blasone»

Marco Sabia
Cuoiopelli, la sfida di Giglioli: «Dobbiamo essere all’altezza del nostro blasone»

Il nuovo tecnico ha preso il posto di Andrea Cipolli «Non stravolgerò niente, ma la classifica parla da sé»

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SANTA CROCE. Testa bassa, passo dopo passo, intensità e cultura del lavoro: sono queste le parole chiave per la rinascita della Cuoiopelli targata Massimiliano Giglioli, scelto dalla società biancorossa per prendere il posto di Andrea Cipolli, sollevato dall’incarico dalla dirigenza a causa dei risultati non soddisfacenti (6 punti in 6 gare, frutto di una vittoria e tre pareggi). Ieri Giglioli, ex mister del Castelfiorentino e con un discreto passato nel calcio locale, è stato presentato nella sala stampa del Libero Masini dal direttore sportivo Sandro Marcheschi e dal presidente Renzo Soldani.

Obiettivo ripartire, senza fare proclami ma guardando partita dopo partita: «La società – ha spiegato Marcheschi – dopo la sconfitta per cinque a zero in casa contro il Castelfiorentino ha iniziato a farsi delle domande, a fare delle valutazioni. Da lì è arrivata la decisione di chiudere il rapporto con Andrea Cipolli, a cui comunque vanno i nostri ringraziamenti per tutto quello che ha fatto in questi anni. Era però venuto il momento di cambiare pagina».

Ma come ripartirà Giglioli? «Non voglio stravolgere niente - dice il mister - ma la classifica parla da sé. Dobbiamo essere all’altezza del blasone della Cuoio, quando le altre squadre giocano contro di noi sono agguerrite».

Ci sono delle criticità su cui intervenire, è evidente: «Ho visto le ultime partite, credo che servano più intensità e concentrazione nell’arco della partita; tanti gol sono arrivati da palle inattive e sui calci da fermo, c’è da lavorare. E già domenica sarà contro il San Marco Avenza sarà un match fondamentale, il primo nostro scalino. Non ho pensato a traguardi nel lungo periodo perché dobbiamo pensare partita per partita, punto dopo punto e squadra dopo squadra».

Ieri Giglioli ha diretto il primo allenamento, parlando ai suoi nuovi ragazzi: «Sulla testa c’è da lavorare, ma anche sull’intensità. E pure sulla coesione fra i reparti, per far sì che le punte non siano troppo lontane dalla porta. Al momento non ho deciso il modulo, dipende dalle caratteristiche dei giocatori, dagli avversari e dai campi sui quali andremo a giocare».

La società farà la sua parte: «Massimiliano deve essere tranquillo – ha aggiunto il presidente Renzo Soldani – non deve fare attenzione ai discorsi che si sentono in giro, perché piano piano con lavoro la squadra ingranerà la marcia giusta. E se ci sarà da intervenire sul mercato a novembre ci faremo trovare pronti».

Prima del mercato, però, la squadra dovrà fare con gli effettivi che ha, tirando fuori ogni spilla di energia e riacquistando la fiducia nei propri mezzi. D’altronde soltanto due anni fa la Cuoiopelli era a giocarsi la promozione in Serie D. —

Marco Sabia

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