Gioco
Pistoiese, giù la testa nel derby Pontedera vola al terzo posto
In vantaggio grazie a un’autorete di Camilleri, i ragazzi di Maraia vengono raggiunti dopo un penalty: risolve Bruzzo
Terzo posto in classifica. Cuore, grinta e gioco. Il Pontedera è sempre meno sorpresa e sempre più certezza. Nel posticipo i granata battono 2-1 la Pistoiese spinti dagli oltre mille spettatori del Mannucci. Maraia opta per la rivoluzione e disegna uno schieramento diverso rispetto alle ultime uscite di campionato. Il modulo è sempre il 3-5-2, ma Mannini trasloca dalla corsia di sinistra e va a posizionarsi sulla destra.
L’out mancino vive delle scorribande di Ropolo, mentre in mediana c’è Calcagni, supportato da Barba sul centro destra e Bruzzo sul centro sinistra.
In attacco spazio ai soliti De Cenco e Semprini. In retroguardia, davanti a Mazzini, spazio a Cigagna, Risaliti e Benassai. La Pistoiese si affida al talento del quasi 40enne Valiani – in splendida forma nonostante la carta d’identità – e all’ariete Gucci. Sarà lui a conquistare il calcio di rigore da cui nasce il momentaneo 1-1. In mezzo al campo, per gli arancioni, c’è Vitiello a dare sostanza, tempi e idee. L’inizio è scoppiettante. Il ritmo è subito alto. Semprini viene murato da Camilleri dopo un buon suggerimento di Ropolo, poi Mazzini è super sul colpo di testa ravvicinato di Valiani. Al 16’ granata in vantaggio: traversone dalla destra di Mannini, Ropolo fa la sponda sul secondo palo e Camilleri tocca per anticipare Semprini ma spedisce alle spalle di Pisseri. Nemmeno il tempo di esultare e Benassai sbaglia il tocco al volo in uscita e spalanca la strada a Spinozzi, che serve Gucci. Il centravanti della Pistoiese attende l’arrivo di Ropolo alle sue spalle, si fa tamponare in area e induce il direttore di gara a fischiare il calcio di rigore. Valiani colpisce il palo, il pallone resta davanti alla porta e Vitiello infila di testa. Il tachimetro della partita si abbassa. Il Pontedera è ordinato e alterna la manovra sulle fasce a spunti in verticale, favoriti da un De Cenco più brasiliano che mai, delizioso nelle giocate di prima intenzione per lanciare i compagni nello spazio. La Pistoiese aspetta e riparte, con Valiani sempre ispirato alle spalle di Gucci, costantemente impegnato nel lavoro sporco, a battagliare coi difensori granata. C’è equilibrio in campo. E per spezzarlo serve l’ennesimo colpo di genio di De Cenco, che all’11’ della ripresa trasforma in oro un rilancio della difesa granata e si invola sulla sinistra. Bruzzo segue il contropiede, il centravanti granata lo serve: stop in corsa e piattone vincente. Gli uomini di mister Maraia mettono ancora la testa avanti. Il Pontedera ora è travolgente. A metà del secondo tempo Bruzzo finisce la benzina e viene sostituito da Bernardini. I granata giocano e difendono, alternando bene concretezza e geometria. La Pistoiese ci prova in ogni modo, ma è Bernardini a mangiarsi il 3-1 in contropiede nel finale. Va benissimo così. Il popolo granata può continuare a sognare. —
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