Gioco
Il Cus Pisa pronto ai nastri di partenza con trenta squadre ed oltre 50 corsi
Una cerimonia in Rettorato ha inaugurato la stagione Premiati gli atleti vincitori dei campionati di canottaggio
PISA. Quasi 30 squadre, 16 sport e oltre 50 corsi. Sono i numeri della stagione sportiva 2019/2020 del Cus Pisa inaugurata ieri nella sede del Rettorato dal commissario del Centro universitario sportivo Marco Treggi, dal prorettore con delega alle attività sportive dell’Università Marco Gesi, atleti e dirigenti del Cus che, nel solco di una tradizione lunga oltre sette decenni, si conferma il punto di riferimento per gli sportivi universitari e non. La nuova stagione sportiva è partita con 29 squadre impegnate in numerosi campionati nazionali e regionali che hanno iniziato ad “esportare” quel concentrato di esperienza, dedizione e professionalità che, unito a strutture uniche in città, fanno del Cus uno dei centri universitari sportivi più importanti d’Italia.
Una delle principali novità è il progetto della sezione basket, che ha intrapreso un percorso per riportare la pallacanestro cittadina ai vecchi fasti allestendo una formazione che punta a primeggiare in serie D e, con le squadre impegnate nei campionati di Prima Divisione e Under 20, ad ottenere buoni risultati con le giovanili.
Per l’hockey, l’obiettivo è replicare i successi dello scorso anno, in particolare con le formazioni giovanili salite più volte sul gradino più alto dei campionati nazionali. Con la squadra femminile, da anni in A1, la sezione può vantare ancora una partecipazione nel massimo campionato e nel secondo più importante (A2) con la formazione maschile. Schiera inoltre altre dieci formazioni, tra maschili e femminili, nei campionati giovanili. Con le Linci, formazione di rugby femminile, il Cus può annoverare un’altra partecipazione in serie A, oltre a quelle delle formazioni maschili in serie C e Challenge e quattro squadre nei campionati giovanili.
Una prestigiosa presenza che si materializza anche nei campionati di calcio a 5 con la formazione femminile in serie C e quella maschile in C2; nel tennis (C, D2 e Under 16); nella pallavolo con la squadra maschile in serie C e quella femminile in Prima Divisione; nel canottaggio con la partecipazione alle competizioni regionali (categoria esordienti) e con gli atleti della sezione atletica impegnati in varie competizioni regionali e nazionali.
Centinaia di giovani atleti pronti a portare in giro per l’Italia la bandiera del Cherubino, mentre si rinnova l’impegno per gli amatori che al Cus possono trovare un’ampia offerta: oltre 50 corsi per 16 diverse discipline: fit boxe, ginnastica pugilistica, preparazione atletica, potenziamento muscolare, nuoto, tennis, judo, karate, thai boxe, ju jitsu, calcio a 5, rugby, basket, pallavolo, beach volley e frisbee. A questa si aggiunge la proposta del Cus Junior, il settore dedicato ai bambini dai 4 ai 12 anni che basa la sua attività su una serie di percorsi educativi e sportivi incentrati sullo sviluppo delle capacità motorie e fisiche e sulla “scoperta” di vari sport.
Il Cus è inoltre impegnato nella promozione di programmi solidali e inclusivi a favore di anziani e persone con disabilità attraverso varie collaborazioni (Unidea, Amici del cuore, Aipd e Aima) e una vasta programmazione di attività sportive, motorie e sociali.
«Il Cus si conferma il motore dello sport pisano - sottolinea Treggi -, ma anche un centro di aggregazione, sviluppo e sperimentazione di nuove attività, sportive e sociali. A dimostrarlo è il rinnovato impegno per l’organizzazione del Tower Festival, il più grande evento sportivo dell’estate che lo scorso giugno, dopo anni di assenza, ha ottenuto la partecipazione di migliaia di ragazzi grazie al lavoro di decine di studenti che, quotidianamente, mettono a disposizione di altri studenti e della città le loro competenze».
L’iniziativa è stata anche l’occasione per premiare gli atleti del Cus che sono saliti sul podio ai recenti Campionati nazionali universitari di canottaggio (Gioele Pison, Alexander Torre Niels, Luca Del Prete, Umberto Mignemi e Carlotta Niola) e consegnare un assegno alla onlus Sante Malatesta alla quale il Cus ha destinato il ricavato del Tower Festival.
«In questi anni l’Università ha seguito attentamente il Cus nel percorso di riorganizzazione e i correttivi messi in opera iniziano a dare i loro risultati - conclude Gesi -. Festeggiamo tutti coloro che amano il Cus e quelli che vogliono che il Cus continui ad essere il riferimento sportivo della città: uno spazio dove i ragazzi possono imparare valori come l’aggregazione, l’inclusione, il rispetto delle regole e degli avversari». —
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