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Massimo Notari conquista la finale delle cinture Wbc

Massimo Notari conquista la finale delle cinture Wbc

Una grande impresa a 41 anni per il pugile del San Giuliano di Michele Mostarda, che ha battuto il genovese Marchese

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san giuliano. Domenica 6 ottobre a Parma Massimo Notari, peso super massimo che combatte per il Boxing team San Giuliano Terme, ha conquistato la finale del torneo delle cinture Wbc.

Notari ha battuto ai punti il genovese Alessio Marchese in un match davvero esaltante: 6 riprese condotte in quinta marcia dove Notari cresce, ripresa dopo ripresa, mettendo in difficoltà con il diretto destro Marchese che già alla terza ripresa riportava un forte colpo all’occhio destro e un taglio all’arcata sopracigliare sinistra.

Questa vittoria ha un sapore speciale perché Notari ha 41 anni e una vita trascorsa nel mondo degli sport da combattimento, pugilato e kick boxing.

Buttafuori nelle discoteche versiliesi, Norati è coetaneo e amico di infanzia di Michele Mostarda: tutti e due iniziavano ben 25 anni fa ad allenarsi e a combattere insieme, ad Aulla, dal maestro Paolo Centofanti.

Quindi una vittoria dal sapore particolare fatta di tanti sacrifici, anche ecomici.

«Qui a San Giuliano Terme con il mio amico Michele – dice Massimo Notari – ho trovato un ambiente sano e fatto di umiltà e di tanti ragazzi giovani di livello pugilistico alto come Marvin Ademaj, Fabio Piazza e Michele Lupetti. Qui faccio abitualmente lo sparring sotto l’occhio vigile di Michele, che mi ha pianificato un allenamento mirato in base alle mie problematiche fisiche. E poi è una vita che mi conosce mentalmente e riesce a gestirmi, ora a 41 anni mi gioco una finale Wbc italiana e farò il massimo per portarmi la cintura a casa» .

È un periodo molto intenso per il maestro Mostarda: basti ricordare nei mesi scorsi il titolo tricolore sfiorato dal suo allievo Nicola Henchiri che ha pareggiato allo stadio Bui di San Giuliano con il campione in carica Giuseppe Carafa nel match per il titolo italiano dei pesi superpiuma nonostante il grande tifo del suo pubblico allo stadio Bui di San Giuliano. Nell’occasione Henchiri mise più volte in difficoltà il pugile pugliese nel corso delle 10 riprese.

Nel tabellino dei tre giudici emerse un verdetto pari, uno a favore di Carafa per 96 a 94, quello maggiormente contestato, e uno a favore di Henchiri per 97 a 93. Un pari che bastò a Carafa per conservare la corona. —

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