Il Tirreno

Pontedera

eccellenza: top e flop 

Due cinque a zero dal significato opposto per Fratres e Cascina

Dario Pellegrini

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PONTEDERA. Il weekend del girone A dell’Eccellenza regala alle squadre della provinciadue diverse facce della medaglia : due 5-0 di differente valore come quelli dei Fratres Perignano e della Cuoiopelli.

QUI PERIGNANO

Partiamo dai ragazzi di mister Ticciati hanno dominato il derby in casa del Cascina. Da anni i rossoblù vengono osannati per la potenza del proprio reparto offensivo, l’ex giocatore di Serie A georgiana Kavratadze su tutti, ma dopo cinque giornate di campionato ci ritroviamo a commentare una squadra ben più completa e pericolosa. Ne è dimostrazione il fatto che a segno siano andati 5 giocatori diversi: oltre al solito Kavratadze sono riusciti ad andare in rete pure il difensore Marinelli, Kouko, Prince e Cannas. Una cinquina che è l’esempio più lampante della compattezza del gruppo e della solidità di squadra: ne è la prova la rete di Marinelli, un giovane difensore che da due anni sta facendo bene in quel di Perignano e che quest’anno, almeno in queste prime 5 giornate, sembra aver compiuto lo step definitivo per il salto di qualità. Non a caso i Fratres, insieme al Camaiore, sono la prima miglior difesa del girone: una statistica non scontata viste le recensioni non entusiastiche che avevano accompagnato la pre-season dei pisani. Se Marinelli dovesse continuare su questi livelli e se il fisico dovesse continuare a tener tranquillo Kavratadze i ragazzi di Ticciati potrebbero trovarsi di fronte all’inizio di una bellissima stagione.

QUI CUOIOPELLI

Il 5-0 più sorprendente è però quello della Cuoiopelli, visto che i biancorossi sono stati letteralmente asfaltati in casa dal Castelfiorentino: una squadra dai valori sicuramente inferiori ai santacrocesi. A sorprendere maggiormente è la tempistica con la quale è arrivata questa sconfitta: solo pochi giorni fa infatti mister Cipolli, tramite Il Tirreno, si era lamentato del grande pessimismo che circondava la squadra e delle mancanze dei giocatori più importanti nel prendersi le responsabilità nei momenti delicati della partita. Parole che, all’evidenza dei fatti, non devono aver lasciato stimoli importanti in nessuna delle due parti chiamate in causa. L’impressione è che nella zona del Cuoio ci sia bisogno al più presto di un confronto fra squadra, tecnico e società per risolvere una situazione molto delicata. —

Dario Pellegrini

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