La manifestazione
4 - Daniele Mannini sa usare sciabola e fioretto
Per anni la sua casa è stata la serie A. Sampdoria e Napoli le esperienze più brillanti in assoluto della sua vita calcistica. Voleva chiudere la carriera nel Pisa, ma una serie infinita di fraintendimenti con staff tecnico e società non ha reso possibile il finale da favola. Nell’estate del 2018 ha accettato di catapultarsi nel progetto Pontedera. Un salto nel buio per uno abituato a giocare di fronte ad almeno 7-8mila spettatori. Ma Daniele Mannini è un professionista. Anche ora, alle porte dei 36 anni, che festeggerà il 25 ottobre. Nella scorsa stagione ha iniziato tra molte ombre e poche luci, poi ha preso il volo – complice anche il cambio di posizione, da trequartista a esterno di centrocampo – e non si è più fermato. Macina chilometri sulla fascia, attacca e difende, gioca di fino e spazza palloni in tribuna. Caviale e panino con il prosciutto allo stesso tempo. Con l’assenza forzata di Caponi, lo scettro da senatore del gruppo è tutto suo. —
[[atex:gelocal:il-tirreno:pontedera:sport:1.37719897:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/pontedera/sport/2019/10/08/news/pontedera-una-partenza-cosi-solo-nelle-stagioni-vincenti-1.37719897]]
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
