Gioco
Il Tuttocuoio affonda a Foligno Scardigli rescinde il contratto
La settimana scorsa la presidentessa Coia aveva respinto le dimissioni ora la decisione giunta «di comune accordo, per il bene della società»
FOLIGNO. Niente da fare per il Tuttocuoio. È notte fonda anche in Umbria per la formazione neroverde, che incassa la sesta sconfitta consecutiva e resta a quota zero. Una sconfitta senza attenuanti, contro un Foligno che è sì una delle formazioni più titolate del girone (non a caso seconda in classifica alle spalle del Grosseto) ma contro cui i ragazzi di Nico Scardigli non hanno opposto alcuna resistenza.
Adesso la situazione in casa Tuttocuoio è veramente delicata. Anche perché neppure dopo una settimana travagliata, in cui erano arrivate le dimissioni (poi respinte) del tecnico e con le esternazioni della numero uno della società, Paola Coia, è arrivata la scossa che ci si aspettava.
Ha scritto in serata la presidentessa Paola Coia: «A seguito della disfatta di Foligno, nella quale sembra non ci possa essere nessuna giustificazione di sorta per come invece nelle precedenti sconfitte, la società Tuttocuoio ed il tecnico Nico Scardigli hanno di comune accordo deciso che, per il bene della società, il rapporto venga rescisso.
La presidente Coia se pur convinta che il problema della squadra non sia esclusivamente la figura del tecnico, ringraziandolo per quanto ha fatto con assoluta dedizione per la squadra e la società, ha dunque deciso di accettare le dimissioni del tecnico, già respinte la settimana scorsa, riservandosi 48 ore per una più serena valutazione della situazione e comunicare quindi le conseguenti decisioni, che certamente non si limiteranno alla sola sostituzione del tecnico, ma anche all' allontanamento di chi ha dato troppo poco al Tuttocuoio».
E proprio la numero uno della società subito dopo la partita si è presa un po’ di tempo per fare delle riflessioni importanti. Culminate, come abbiamo appena visto, con la decisione di interrompere il rapporto con il tecnico.
Scardigli a Foligno le ha provare tutte per cambiare l’inerzia della stagione; in attacco ha schierato Nikola Olivieri a supporto di Principe per un reparto offensivo poco incisivo e in astinenza ormai da oltre 275’.
L’inizio è abbastanza incoraggiante con il Tuttocuoio che scende in campo senza timori e prova a far la partita, tenendo il pallino del gioco in mano senza tuttavia riuscire a scardinare la cerniera del centrocampo umbro. La partita cambia però improvvisamente quando alla prima vera discesa offensiva, il Foligno, che dispone di giocatori importanti per la categoria, passa in vantaggio.
Era il 7’ quando Arras raccoglie un cross di Fondi e mette alle spalle di Prisco. Sulle ali dell’entusiasmo i padroni di casa sfiorano il raddoppio al 20’ ancora con Arras che trova però pronto Prisco ad una parata spettacolare. Il gol del 2-0 è solo rimandato e arriva al 27’ con Tulhao, che segna di testa sugli sviluppi di un angolo. Il Tuttocuoio prova a reagire e al 43’ ci pova Correa da lontano: Schiaroli respinge sulla linea. A inizio ripresa il neo entrato Benericetti si fa vivo in due occasioni: al 3’ spara altro su suggerimento di Boldini e due minuti dopo non inquadra la porta risolvendo una mischia a centro area. Il gol del 2-1 sembra nell’aria ma su una ripartenza il Foligno trova il 3-0 con Colarieti che finalizza una bella azione corale degli umbri.
Al 20’ Boldini ci prova da distanza ravvicinata, ma sul capovolgimento di fronte Peluso trova la difesa impreparata e sigla il 4-0. Quando ormai la partita sembrava non aver più niente da dire, c’è spazio anche per la cinquina dei padroni di casa, che a sei minuti dalla fine segnano ancora con il neo entrato Kuqi, che insacca di testa raccogliendo una punizione calciata dalla destra da Pettinelli e fissa il risultato sul 5-0. Una “manita” che fa davvero male. Una punizione pesantissima. —
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