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Il Pontedera vuole guastare la festa per i 90 anni dello stadio Moccagatta

Tommaso Silvi
Il Pontedera vuole guastare la festa per i 90 anni dello stadio Moccagatta

La truppa di Maraia va ad Alessandria a sfidare una delle big del campionato: occhio all’ex Arrighini e ad Eusepi 

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PONTEDERA. Mister Ivan Maraia non vuole sentir parlare di “esame”. Il dg Paolo Giovannini chiede alla squadra «di pensare solamente alla prestazione, senza focalizzarsi sull’avversario. Per noi non esistono partite facili e difficili».

Maraia e Giovannini conoscono il mondo del calcio e non si sbilanciano. Ma sanno bene che una fetta di stagione del Pontedera passa dal match di oggi in casa dell’Alessandria. Dopo due vittorie e tre pari nelle ultime cinque partite i granata possono dimostrare di poter avere davvero qualcosa di “magico”.

Perché strappare un risultato positivo dal Moccagatta rappresenterebbe una di quelle imprese che possono cambiare i campionati. Di sicuro, che sono in grado di far schizzare alle stelle il morale di un gruppo - quello di Maraia – che si presenta in casa della “big” con tanta voglia di stupire. Serena e Tommasini sono out, l’undici iniziale subirà qualche modifica rispetto alla vittoria di domenica scorsa in casa della Giana Erminio. Sulle scelte di Maraia non peserà il match di Coppa Italia di mercoledì prossimo a Siena. Troppo “bella” e importante la gara di oggi coi grigi per “ingarburgliarla” pensando al futuro.

Ropolo rispetto a Gorgonzola farà qualche metro all’indietro, per posizionarsi in retroguardia con Risaliti e Piana. Cigagna dovrebbe rimanere ancora una volta in panchina. «Possiamo giocarcela con tutti se facciamo quello che ci riesce meglio con attenzione», dice ancora Giovannini. In mediana Barba è una sicurezza, con Bruzzo che potrebbe essere confermato come interno, insieme a Bernardini.

A Calcagni dovrebbe toccare la fascia destra – Pavan avviato verso la panchina –, con Mannini a sinistra. In avanti spazio a Semprini e De Cenco.

Non si escludono sorprese da parte di mister Maraia, che con la Giana Erminio ha dimostrato chiaramente di non guardare al minutaggio e all’esperienza. Chi sta meglio gioca. Punto.

Sta bene, e sta giocando, ma con la maglia dell’Alessandria, Andrea Arrighini, bomber dei granata nell’epoca del ritorno nei professionisti dopo (troppi) anni di purgatorio. Farà coppia con Eusepi, uno che la “C” la mastica alla perfezione. Cinque successi consecutivi senza subire reti: è questo il biglietto da visita della formazione di Scazzola, che vuole regalare una gioia ai propri tifosi nel giorno del 90esimo compleanno del “Moccagatta”.

Ieri il tecnico dell’Alessandria ha parlato della sua squadra e del Pontedera.

«Abbiamo l’obbligo di vivere partita per partita, continuando nel nostro percorso di crescita settimanale. Sappiamo che arriveranno anche momenti meno belli, stiamo lavorando affinché ne capitino il meno possibile. Il Monza è favorito, ed è chiaro che guardando la classifica ora l’Alessandria è lì dietro, ma dobbiamo pensare solo a fare bene. Il Pontedera ha una squadra giovane e la società ogni anno scommette e vince su giocatori con poca esperienza – ha detto l’allenatore della seconda forza del campionato - che crescono bene grazie agli elementi esperti che sono all’interno dello spogliatoio. Un avversario difficile, da affrontare con la massima attenzione». —

Tommaso Silvi

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