La protesta
Ponsacco, semaforo rosso contro il Grosseto: decide una doppietta di Moscati
GROSSETO. Il Ponsacco perde lo scontro diretto in vetta alla classifica a Grosseto e resta ancorato a sette punti.
Pomeriggio dalle forti emozioni allo Zecchini, con il capitano del Ponsacco, Matteo Caciagli che prima del fischio d’inizio va a depositare un mazzo di fiori sotto la curva nord, in memoria di Cristian Lenzi, tifoso biancorosso scomparso tragicamente due anni fa. Un gesto che consolida i buoni rapporti tra le due tifoserie che è durato per tutti i 90’ di gioco.
Buono il primo tempo del Ponsacco anche se al 7’ subisce il primo tentativo avversario da parte di Sersanti, il cui tiro termina fuori. Un minuto dopo, Tehe vince una infinità di rimpalli prima di calciare debolmente su Barosi. Pericoloso il Ponsacco al 21’, con Noccioli che colpisce la base del palo esterno della porta maremmana. Al 35’ prova a scuotersi il Grosseto che è pericoloso in due occasioni, con cross da destra di Cretella.
Nella ripresa è subito un altro Grosseto e il gol del vantaggio arriva dopo neanche 2’; Ciolli recupera un pallone sulla trequarti e serve per Moscati che vince l’uno contro uno con Chelini e di sinistro infila sul secondo palo. Poco dopo esce Giani per un problemino muscolare e dentro Fratini che va subito in cabina di regia. Adesso il Grifone gioca meglio. Al 13’ esce anche Da Pozzo per far posto a Polidori e al 16’ i biancorossi potrebbero raddoppiare, ma Cretella di testa spreca l’ottimo cross di Milani. Al 22’ Boccardi ci prova su punizione dal limite, ma la mira è sbagliata. Passano altri 3’ ed è Gorelli a sbagliare di testa su ottimo corner di Fratini. Il raddoppio è servito al minuto 32’ ed è una bellissima azione; da Sabatini per Boccardi che trova Moscati che dribbla il diretto avversario, prima di piazzare un altro sinistro vincente, stavolta sul palo opposto: 2-0. Magrini rivoluziona la squadra, mettendo prima Frosinini per Viligiardi e poi Ravanelli per Cretella, toccato duro.
Il Ponsacco nel frattempo accusa il colpo e sembra sbandare, prima di rimettersi a giocare a calcio, come aveva ben fatto nel primo tempo. C’è tempo però solo per un brivido; al 44’ con Papi che da fuori area colpisce un palo clamoroso sulla sinistra di Barosi che nulla avrebbe potuto fare. Nei 5’ di recupero non succede più niente e il Grosseto può festeggiare sotto la curva con i suoi tifosi. –
Paolo Franzò
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