Il Tirreno

Pontedera

Giovanni Visconti firma il Giro della Toscana e si prenota per il Mondiale

Paolo Falconi
Giovanni Visconti firma il Giro della Toscana e si prenota per il Mondiale

Gran finale del tosco-siciliano che si è avvantaggiato in compagnia di un quartetto poco prima di scollinare il Serra. C’era anche il re del Tour, battuto sul traguardo

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«Pronto, Cassani? Sono Giovanni Visconti. Hai visto che impresa, quasi una diavoleria, ho fatto al Giro della Toscana? Bene, ora un posticino per me al Mondiale in Gran Bretagna me l’aspetto».

Ci siamo immaginati una telefonata tra il vincitore di ieri del “Toscana” e il commissario tecnico Cassani che in questi giorni deve scegliere chi portare alla corsa iridata. Visconti, il siciliano cresciuto in Toscana, gli ha dato un bell’assist con una gara perfetta. Che sarebbe già stata tale anche se non bagnata dal successo sul viale De Gasperi a Pontedera.

L’aveva detto al via che stava bene, ma che al contempo temeva i reduci dalla Vuelta che, come si sa, è corsa performante in vista dell’iride. Temeva, appunto. Poi non è riuscito a stare con la gamba ferma sull’ultima scalata del Monte Serra. Ha messo davanti al gruppo il suo compagno di squadra Velasco per fare l’andatura e anche quando è scappato prima Diego Rosa e poi le roi Bernal ha proseguito del suo passo. Hanno scollinato in quattro sul Gpm con una manciata di secondi sui più irriducibili, che poi in pianura, da Buti a Pontedera, sono lievitati fino a ben oltre il minuto. Così Bernal, Visconti, il russo Cherakasov e l’altro siciliano cresciuto nel Granducato, Pierpaolo Ficara della Selezione Italia, sono arrivati fino in fondo. Ficarra ha provato ai -1.300 ad anticipare, forse consapevole di essere il più stanco e il più vulnerabile allo sprint, ma non ce l’ha fatta. Si è attardato anche il russo della Gazprom e così la vittoria è stata un affare tra Visconti e Bernal, risoltosi a favore del portacolori della Neri Sottoli Selle Italia Ktm diretta da Luca Scinto.

Visconti era già salito sul podio, il gradino più basso, nella prima edizione del 2016 del rinato Giro della Toscana. Che ieri, in barba alla scaramanzia, ha vissuto una lunghissima fuga, iniziata appunto al 17° km di gara. Hanno abbandonato la compagnia degli altri 129 partenti in cinque: Bizhigitov, Pellaud, Guerin, Zana e Zardini: hanno collezionato un vantaggio massimo di 6 minuti e 40 prima della seconda scalata del Monte Serra. Che poi è stato fatale nel corso della terza e ultima ascesa quando la corsa, e con essa il gruppo sempre guidato fino ad allora dalla Selezione Italia, dalla Israel Cycling Academy e dal Team Ineos, ha iniziato a sparare i mortaretti. E si è infiammata con colpi di scena che gli appassionati saliti fino ai 613 metri dello scollinamento sul Serra hanno vissuto intensamente. Come chi ha visto comodamente in poltrona la diretta su Raisport di Francesco Pancani.

Davvero un bel finale, davvero un bel Giro della Toscana, aspettando altre fiammate oggi in Valdera con la Coppa Sabatini numero 67. Anche sul traguardo di Peccioli ci sarà da aspettarsi, come sempre, tanta battaglia, se non altro perché c’è da aggiudicarsi il memorial Alfredo Martini e poi dare la possibilità al ct Davide Cassani di completare quelle caselle nella formazione azzurra con biglietto verso il Mondiale in Gran Bretagna. Buon divertimento a tutti. —

Paolo Falconi



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