Gioco
Ponsacco, sorpresa o realtà? Sabato test-verità a Grosseto
PONSACCO. Lo avevamo detto: per chi verrà a giocare al Comunale di viale della Rimembranza, quest’anno, non sarà una gita di piacere. Anche per il Foligno, accreditato da molti come una delle favorite per il salto in serie C, che con il Ponsacco si è dovuto accontentare di un punticino.
Dall’altra sponda, per i rossoblù si tratta del terzo risultato utile consecutivo. E, con esso, arriva anche la testa della classifica: pur essendo a pari merito con Albalonga e Grosseto, la squadra di mister Luigi Pagliuca vanta una miglior differenza reti. Del resto, Mariani ha dovuto raccogliere la sfera in fondo al sacco soltanto una volta, a Pomezia, quando la partita era già ben indirizzata. Non è certo stato un match a senso unico: il Foligno, che in campo schierava elementi di grande esperienza come Petterini, Fondi e Peluso (che sommano insieme quasi 400 presenze tra i professionisti), ha saputo rendersi pericoloso. Ma il Ponsacco non si è fatto schiacciare, ha saputo soffrire e si è creato le sue palle gol che, a dir la verità, sono state più numerose rispetto a quelle umbre. E se consideriamo che l’età media dei titolari rossoblù di domenica è di poco superiore ai 21 anni, non si può che rimaner colpiti. Quel che viene da domandarsi, ora, è se il Ponsacco sia sempre (e solo) una bella sorpresa.
Tre turni di campionato sono sicuramente pochi, ma l’atteggiamento della squadra fa ben sperare: magari, si tratta di una bella realtà. Un primo, difficile test arriverà già sabato, nell’anticipo di Grosseto. Sul campo dei grifoni sarà un vero big match: chi vince, si prende la testa della classifica. Il mantra di Pagliuca sarà il solito: aggredire e imporre il proprio gioco. Senza guardare in faccia all’avversario: il segreto del nuovo Ponsacco, forse, sta proprio nell’incoscienza dei più giovani. Che, a volte, fa davvero i miracoli. –
Pietro Mattonai
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