Gioco
Ponsacco-Foligno Pagliuca predica umiltà: «Non abbiamo fatto ancora nulla»
Ponsacco. Testa bassa e pedalare. È questo il motto di mister Luigi Pagliuca, il condottiero del Ponsacco che, nonostante le due vittorie nelle prime due giornate di campionato, predica calma in vista del match di questo pomeriggio valido per la terza giornata di campionato contro il Foligno (ore 15 al Comunale di viale della Rimembranza).
«Sono molto contento per i successi con Montevarchi e Pomezia – dice l’allenatore – ma non abbiamo fatto ancora nulla: dobbiamo continuare così, perché la strada è molto lunga». Non si può che concordare con l’ex tecnico del Viareggio, ma il Ponsacco in queste due prime settimane di serie D ha insinuato più di un dubbio tra i tifosi e gli addetti ai lavori.
Sarà davvero soltanto una corsa alla salvezza quella dei rossoblù? Oppure, nonostante le grosse difficoltà dell’estate, si può ambire ad altro? Per il momento, sono domande che mister Pagliuca non si pone. «I risultati sono importanti perché ci danno entusiasmo e convinzione – continua – ma noi dobbiamo proseguire nel nostro cammino, proponendo il nostro calcio come abbiamo fatto nelle scorse due partite».
Come detto, avversario di giornata sarà il Foligno di mister Antonio Armillei. I falchetti, nelle prime due uscite, hanno affrontato due delle principali pretendenti al titolo: il San Donato – battuto tra le mura amiche per 1-0 – e il Grosseto, contro il quale il Foligno ha dimostrato di saper stare bene in campo.
«Affrontiamo una squadra importante e ben organizzata, che gioca ormai a memoria – commenta Pagliuca – per noi, però, la sostanza non deve cambiare: rispetto di tutti e paura di nessuno, proveremo comunque ad imporre il nostro gioco».
Per quanto riguarda la formazione, infine, non dovrebbero esserci grosse novità. Rientrato l’allarme legato alle condizioni fisiche di capitan Matteo Caciagli, che in settimana si è allenato a ritmo ridotto per un problema alla caviglia, saranno nuovamente a disposizione anche Raimo – assente a Pomezia per squalifica – e Chelini, che ha ormai smaltito il problema al ginocchio. —
Pietro Mattonai
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