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calcio: serie c 

Clamoroso Caponi! Si presenta allo stadio per iniziare ad allenarsi

Clamoroso Caponi! Si presenta allo stadio per iniziare ad allenarsi

Ieri il capitano del Pontedera ha faticato da solo al Mannucci Esercizi in palestra, poi una corsa: ma il volto fa ancora male

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PONTEDERA. È più forte di lui. Senza giocare a calcio proprio non può stare. E soprattutto non può stare senza poter dare il suo contributo alla causa granata. Per questo, ieri Andrea Caponi si è presentato allo stadio Mannucci per cominciare ad allenarsi dopo il violento scontro di gioco dell’11 agosto scorso.

Una botta tremenda nel match di Coppa Italia con la Pistoiese, che gli ha causato numerosi traumi facciali, costringendolo a una delicata operazione per ricostruire la parte destra del volto. Il suo rientro in campo è stimato per gennaio 2020, ma il capitano del Pontedera vuole a tutti i costi accelerare le tappe.

Ieri ha svolto prima un po’ di lavoro in palestra, poi non ha resistito al richiamo del rettangolo di gioco e si è messo a correre a bordo campo. Dopo pochi minuti, però, Caponi è stato costretto a fermarsi. Troppo dolore al volto. Le placche che tengono insieme le ossa fratturate, con l’andatura della corsa, si muovono e provocano un male terribile.

Andrea, quindi, si è limitato a seguire l’allenamento dei compagni. Ha osservato ogni giocata, ogni esercizio, quasi come se immaginasse di essere lì coi compagni. Il messaggio lanciato dal capitano è chiaro: vuole bruciare clamorosamente le tappe verso il suo ritorno a disposizione di mister Ivan Maraia.

Avrebbe dovuto stare 40 giorni a casa in completo riposo dopo l’operazione del 14 agosto scorso, ma ieri proprio non ce l’ha fatta ed è tornato ad assaporare l’atmosfera dello spogliatoio del Mannucci. Un gesto folle - verrebbe da pensare - ma che invece ha una sua precisa logica. Dopo la sconfitta per 4-0 sul campo del Renate di domenica scorsa, col Pontedera che ha offerto una prestazione molto più che opaca, Caponi ha voluto far sentire la sua presenza ai compagni.

«Ci sono lo stesso, sono qui a lottare con voi. Guardate cosa faccio per tornare in campo al più presto». È un po questo quello che ha voluto comunicare Andrea Caponi ai compagni. Una mossa da leader vero. Nella speranza che sia anche di buon auspicio per ciò che riguarda Caio De Cenco, che a Renate è finito in panchina a causa di un’influenza dell’ultimo minuto che gli ha tolto le forze, non mettendolo in condizioni di giocare. Ieri De Cenco non si è allenato, ma lo staff medico è fiducioso per farlo rientrare per l’Olbia. È il Pontedera della lotta. Quella di Caponi, quella della squadra per tornare a vincere dopo lo spettacolo horror di Renate. —

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di Redazione web