Gioco
Pontedera, un solo imperativo: rimettersi subito in piedi
I granata, reduci dal naufragio di Meda, domenica prossima ospiteranno la capolista Olbia al Mannucci e dovranno regalare una grande prestazione
Pontedera. Troppo brutto per essere vero. Il Pontedera, dopo l’esordio trionfale con la Carrarese, deve già leccarsi le ferite.
La sconfitta con il Renate al “Città di Meda” ha infatti bruscamente riportato i granata con i piedi per terra. Una trasferta da incubo che, dopo un’ora di gioco, si era di fatto già conclusa con il quarto gol siglato da Galuppini su rigore.
Per dare le dimensioni del ko, l’ultimo stop con quattro reti di scarto patito dai granata risale addirittura al 23 dicembre 2017, 619 giorni fa, quando il Pontedera venne travolto per 5-1 dall’Alessandria al “Moccagatta”.
Ma proprio perché la prestazione è stata, probabilmente, la peggiore della gestione di Ivan Maraia, adesso la squadra ha l’obbligo di ripartire. Spetta ai giocatori il compito di raccogliere al più presto i cocci e tornare ad essere quelli che i tifosi granata hanno imparato ad apprezzare negli ultimi anni.
Del resto, quanto di buono è stato fatto vedere alla prima giornata al “Mannucci” non può essere stato un semplice caso, quanto piuttosto la naturale prosecuzione dell’ottimo lavoro fatto da mister Maraia.
Il Pontedera, dunque, dovrà ripartire dal triplice fischio con la Carrarese. Anche perché, domenica (ore 15), i granata scenderanno di nuovo in campo tra le mura amiche (con le nuove poltroncine sugli spalti: ne parliamo ampiamente nelle pagine di cronaca).
Ospite sarà l’Olbia di mister Michele Filippi, ormai vecchia conoscenza per tifosi e giocatori. I sardi, stavolta, arrivano alla sfida da primi della classe, con due vittorie nelle prime due giornate di campionato. La prima, a Siena, ha visto l’Olbia imporsi al “Franchi” grazie alle reti di Ogunseye e Pisano, mentre alla seconda i galluresi hanno battuto la Giana Erminio in rimonta con i gol di La Rosa e Parigi.
Una sfida insidiosa che potrà dire, sin da subito, se il crollo con il Renate è stato casuale. Non sarà tanto il risultato a fare la differenza. È chiaro, il Pontedera deve conquistare rapidamente i punti utili per raggiungere l’ormai famosa soglia salvezza (37-38 punti), ma l’attenzione di tutti sarà più sulla prestazione, che sul tabellone. All’inconsistenza di domenica scorsa dovrà sostituirsi la grinta e la determinazione che contraddistinguono la formazione granata.
Per di più, dopo il match con l’Olbia, il Pontedera andrà nuovamente in scena al “Mannucci” la settimana prossima per ospitare il Novara. Il fattore campo, che nello scorso campionato ha dato una grossa mano ai granata, potrebbe aiutare la squadra a ripartire. Due settimane per ritrovarsi e archiviare al più presto la sconfitta col Renate: la missione è appena cominciata. —
Pietro Mattonai
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
