Il Tirreno

Pontedera

calcio e solidarietà 

Medici e pazienti insieme Oncoematologia Pediatrica in campo con il Pisa Ovest

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PISA. Una triangolare della solidarietà, un triangolare della speranza organizzato dal reparto di Oncoematologia Pediatrica diretto dalla dottoressa Casazza in collaborazione con l’Agbalt (Associazione Genitori Bambini Ammalati di Leucemia e Tumore) e ospitato dalla società Pisa Ovest presso i campi sportivi di Via Livornese nel quartiere di Porta a Mare.

In campo tre squadre, i rossi che rappresentavano i “Guerrieri” in definitiva i guariti e i futuri guariti e sempre in cura, la squadra blu era formata dai dottori chiamati “Vampiri” coloro che effettuano nei controlli di routine gli esami del sangue ai pazienti e i neri che rappresentano gli “Angeli” , squadra formata da amici, fidanzati e parenti dei pazienti. Squadre miste con in campo molti dottori, dottoresse e anche pazienti.

Il triangolare di calcio a sette però nasce da un idea di un paziente, Andrea Baldini attualmente in cura ed è stato organizzato dalla dottoressa Emanuela De Marco. «In precedenza il dottor Luca Coccoli aveva organizzato un torneo di Beach Volley ma io ero troppo scarso – scherza Baldini, – l’ho buttata lì ed ho proposto un triangolare di calcio a sette che grazie anche al Pisa Ovest è stato possibile organizzare. Sono in cura dal 2012 nel reparto di Oncoematologia. A quattro anni dalla malattia ho avuto una ricaduta, ma ora sto meglio in questo reparto mi sento coccolato e questi sono veramente bei momenti per noi che ci sottoponiamo spesso a controlli» .

« Ringraziamo il Pisa Ovest e il suo presidente Bruno Fiori, che ci ha ospitato nella propria struttura per una serata che ricorderemo a lungo – afferma Coccoli – che permette a questi ragazzi in cura di ritrovarsi su un campo di calcio e passare una serata in compagnia. Il messaggio da lanciare dopo questa serata è che di cancro si può guarire e che un ragazzo è sempre un ragazzo anche col cancro, quindi gioca, ama e vive. È stato bello per tutti noi, medici familiari e pazienti vederci in una veste nuova. In un reparto come il nostro, il rapporto umano deve contare quanto quello professionale e questa iniziativa è nel solco di questa convinzione».

«Appena il dottor Coccoli – ha detto Fiori, - mi ha proposto l’idea di giocare sul nostro campo ho subito accettato a nome della società Pisa Ovest che cerca di essere sempre vicino alla realtà più importanti della nostra città che abbracciano la sfera del sociale». —



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