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Un ricordo sbiadito? No, il Gran Premio La Serra torna a essere una realtà

Giacomo Pelfer
Un ricordo sbiadito? No, il Gran Premio La Serra torna a essere una realtà

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san miniato. Anche stavolta è stata la famigerata salita di Moriolo a determinare il podio della corsa, un po’ come succedeva negli anni Settanta, quando sullo stesso percorso arrivavano da tutta Italia i professionisti del pedale, attirati sulle colline della Valdegola dal campione di casa Primo Mori, originario di Molino.

Sabato pomeriggio, sullo stesso percorso di un tempo, sono arrivati quasi cento ciclisti dilettanti della categoria Under 23, ma la fatica e la gioia del traguardo sono stati gli stessi di una volta, così come il nome dato alla corsa e il conteggio delle edizioni (stavolta era l’undicesima), recuperato per tenere vivo il legame con un evento che la Valdegola non ha mai dimenticato.

È così che lo scorso sabato è andato in scena l’11° Gran Premio La Serra. Come un ricordo sbiadito che di colpo è tornato vivo, grazie all’iniziativa e alla determinazione di alcuni appassionati locali: su tutti Sauro Gabrielli e Graziano Chiti, che insieme ai volontari della Sagra del cunigliolo fritto hanno trovato il sostegno organizzativo di Sauro Valori e dall’Unione ciclistica San Miniato-Santa Croce, insieme al patrocinio dell’amministrazione comunale di San Miniato.

Chi ama le due ruote non ha potuto mancare, soprattutto fra i meno giovani che ancora ricordavano le fughe e le sfide di una volta sull’arcigna salita di Moriolo.

È in quel clima che alla fine degli anni Sessanta nacque l’idea di una corsa di livello tra La Serra e San Miniato. Un evento promosso e “sponsorizzato” prima di tutto dal campione Primo Mori, residente a Molino d’Egola, che ogni anno attirava nella sua terra i tanti colleghi che volevano misurare fiato e gambe sul circuito della Valdegola.

Le immagini in bianco e nero della prima edizione del’69, pubblicate in questi giorni sul dépliant della manifestazione, rendano subito il successo e la popolarità della corsa, con il pubblico accalcato alla partenza e lungo i tornanti della via di Moriolo.

Uno spettacolo che andò avanti così per otto anno, quando la corsa si interruppe per poi tentare il rilancio negli anni’80 con un altro paio di edizioni.

Adesso la sfida degli organizzatori è ripartire stabilmente, facendo del G.P. La Serra un appuntamento fisso del ciclismo dilettantistico toscano. —

Giacomo Pelfer

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