La protesta
Una Nazionale d’argento a trazione pisana Spicca agli Europei e si qualifica per Tokyo
Ceccatelli, Aringhieri, Bellandi e Cirelli (più Battaglia) protagoniste a Budapest con il team del ct Amauri Ribeiro
PISA. Italia d’argento ai Campionati Europei di Sitting Volley e qualificazione in tasca per le Paralimpiadi di Tokyo 2020. Lo storico risultato di Budapest, vertice assoluto per la nostra Nazionale femminile, ha messo in evidenza le atlete pisane targate Dream Volley, ben quattro, su un totale di dodici. Cinque, contando Raffaella Battaglia che è pisana di militanza.
Il ct Amauri Ribeiro ha dato fiducia a Eva Ceccatelli, Giulia Aringhieri, Giulia Bellandi, Sara Cirelli, già protagoniste ai Mondiali dello scorso anno, chiusi al quarto posto.
Un piazzamento non episodico, ma indicativo di una crescita del movimento italiano del sitting.
In Ungheria le azzurre si sono cimentate in una finale europea (persa contro le fortissime russe), ottenendo una storica qualificazione alle Paralimpiadi del prossimo anno. Prima volta assoluta.
Ruolino da paura per le azzurre: nella Pool B l’Italia ha superato per 3-0 Ucraina, Gran Bretagna e Finlandia, cedendo solo alla Russia. Nei quarti di finale, altro 3-0 alla forte Croazia, quindi il capolavoro: 3-0 anche alla Germania e qualificazione per la competizione a cinque cerchi. In finale, avanti ancora una volta la Russia (3-0), ancora troppo forte per il team azzurro ma il nostro sitting volley sta compiendo passi da gigante.
Tutta l’emozione e la soddisfazione nelle parole della pisana Giulia Bellandi: «Questa medaglia d’argento è una gioia immensa, mi sento scoppiare il cuore. La squadra se l’è davvero meritata, voglio ringraziare tutte le persone che ci hanno sostenuto e in particolare il nostro staff. Ci meritiamo dei grandi complimenti, negli scorsi mesi abbiamo davvero fatto un grande lavoro e i frutti si sono visti. Siamo contentissime, che Tokyo sia».
Questo invece il commento della concittadina Sara Cirelli: «È un’emozione incredibile, nonostante la sconfitta in finale con la Russia, la medaglia d’argento era il nostro obiettivo. Nel corso dei sei mesi di preparazione abbiamo dato il meglio di noi stesse e il sogno è diventato realtà».
«Il secondo posto, secondo me, ci darà - prosegue - una dose maggiore d’entusiasmo per rimetterci al lavoro in vista dei prossimi appuntamenti, in particolare i Giochi Paralimpici 2020. Il prossimo anno torneremo in campo ancora più cariche».
Questo il commento del ct Ribeiro: «La medaglia d’argento è il frutto di un lavoro importante, portato avanti negli anni dalla Federazione Italiana Pallavolo. Le ragazze hanno preso consapevolezza di potersela giocare anche con le migliori squadre. Credo ci sia mancata un po’ d’esperienza, la Russia invece gioca assieme da dieci anni ed è abituata a questo tipo di gare. Sono molto felice per come la squadra s’è comportata nel terzo set, abbiamo dimostrato di poter tenere testa anche alle campionesse mondiali. Davanti a noi avremo un anno a disposizione per lavorare e crescere, in vista del grande appuntamento: i Giochi Paralimpici di Tokyo 2020». —
Davide Ribechini
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