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Un pagellone per inaugurare il 2019-20 Tra le pisane domina il San Giuliano

Carlo Palotti
Un pagellone per inaugurare il 2019-20 Tra le pisane domina il San Giuliano

La promozione dei termali è stata il miglior risultato della passata stagione, insieme alla salvezza del Calci

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PISA. La salvezza del Calci allo spareggio in Prima categoria. La promozione diretta del San Giuliano in Seconda. Questi i due risultati migliori del calcio dilettantistico nostrano per la stagione 2018-2019. Da segnalare con il pennarello rosso, però, restano l’accesso nelle categorie regionale del Pisa Ovest (raggiunto nello spareggio con il Crespina) e i due campionati sopra le righe del Cep e del Migliarino Vecchiano. Ad inizio anno, Pisa città contava ai nastri di partenza la bellezza di nove società (Bellani, Cep, Calci, La Cella, Migliarino Vecchiano, Pappiana, Ponte delle Origini, San Giuliano, Tirrenia), nella prossima stagione, al netto della retrocessione in Terza della Bellani del presidente Flavio Guidi, se tutto sarà confermato al momento delle iscrizioni, il numero delle partecipanti resta confermato.

CALCI

La vittoria ottenuta a Buti nello spareggio retrocessione grazie al gol del giovane Tarik Haytoumi, ha confermato la bontà del progetto Calci. Una società giovane e a budget ridotto, gestita da un presidente dal passato glorioso come Francesco Marianini e da un mister tutto d’un pezzo come Stefano Vuono (accompagnato in questo viaggio dal ds Michele Andreoni). La società, nell’anno del cambio di denominazione (da Sporting Club Calci a Calci 2016 ndr) conferma così la Prima categoria e in attesa di conoscere il futuro del Tirrenia, anche il primato nel novero delle formazioni dilettantistiche cittadine.

Da ricordare, nella seconda parte di campionato, quando ce n’era più bisogno, anche il contributo di due vecchi volponi del pallone: gli ex nerazzurri Biancone e Baroni. Tornati in campo per amore della maglia e diventati in poco tempo trascinatori di un gruppo a un passo dal baratro. Voto 7.

SAN GIULIANO

È la realtà con i migliori impianti sportivi e con alle spalle la società più solida e proiettata nel futuro. La promozione in Prima categoria con una giornata di anticipo è stata solo la conseguenza di una programmazione equilibrata. Poi, come sempre accade nello sport, anche gli episodi hanno influito, ma il San Giuliano, ad oggi, appare davvero la compagine con il maggiore margine di miglioramento. In estate sia il presidente ad honorem Roberto Nusca, che il ds Ruggiero Crupi, avevano puntato tutto sul giovane mister Andrea Timpani.

Alla fine, il campo ha dato ragione alle scelte fatte, che oltretutto prevedono almeno altri due anni di sperimentazione. Il Bui di San Giuliano è anche Centro Federale Figc, mentre la società San Giuliano (con un ottimo bacino anche a livello giovanile) è affiliata Atalanta. I termali ora si dovranno testare in settima serie, intanto possono festeggiare anche la promozione ai regionale della categoria Allievi. Voto 10.

MIGLIARINO VECCHIANO

Al secondo anno dall’avvio del nuovo corso societario, il Migliarino Vecchiano del presidente Massimo Coli non solo conferma la Seconda categoria, ma accede anche ai playoff, toccando il nuovo apice della sua giovane storia. Molti dei successi ottenuti in campo, sono da ascrivere alla verve di Telluri.

Uno che di calcio “ne capisce” e che fa giocare bene le proprie squadre (almeno così raccontano i suoi avversari ndr). Il Migliarino Vecchiano 2018-2019, infatti, dopo un inizio più stentato, ha dato del filo da torcere a tutti, anche a chi poi si è giocato la promozione. Da metà anno in poi, ha iniziato davvero a correre fino ad agganciare i playoff al termine di una stagione spettacolare. Voto 8.

US TIRRENIA

Ancora non è finita perché c’è in ballo la promozione in Prima categoria, tramite ripescaggio, dopo la vittoria dello spareggio intergironi con il Castelnuovo Val di Cecina. Ci lasciamo il tempo per valutare definitivamente la stagione, ma considerata la posta in palio, vogliamo ricordare per cosa scendevano in campo i #camaleontici di Davide Frau: la graduatoria di merito per la prima promozione in settima serie in 55 anni di storia societaria. Solo per questo motivo, voto 8.

popolare CEP

È stato un anno da incorniciare, con il sogno promozione in Prima categoria nel taschino, da neopromossa, fino al quarto minuto di recupero della finale playoff con il Tirrenia. La Popolare Cep di Michelotti ha fatto tutto il possibile per non passare inosservata, riuscendoci con risultati e prestazioni da “grande”.

Il prossimo anno sarà il più difficile, quello in cui si dovrà tentare di ripetere una stagione per certi versi “irripetibile”. A tutto lo staff del presidente Simone Scudeller, vanno i complimenti per una stagione inattesa, vissuta ad alta quota. Voto 9. —

Carlo Palotti

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di Redazione web