Toscana
San Giuliano, la cavalcata trionfale degli Allievi vale il pass per i Regionali
SAN GIULIANO. Traguardo raggiunto, scommessa vinta. Una stagione da incorniciare per gli Allievi Provinciali del San Giuliano culminata nella vittoria del campionato e nella conquista della partecipazione al campionato regionale nella stagione 2019/2020. Società giovane quella termale, ma solida e ambiziosa. E in crescita esponenziale. Un progetto partito da zero nel 2013, un libro bianco che molti protagonisti stanno arricchendo scrivendo pagine importanti, una macchina che ormai è ben avviata e il cui impianto polivalente è un fiore all’occhiello (dal 2017 il “Bui” è centro federale territoriale Figc-Sgs).
L’asticella sta salendo. Ad impreziosire il mosaico due tasselli vincenti, una doppietta da urlo e a distanza ravvicinata: la prima squadra guidata da Andrea Timpani ha conquistato la promozione in Prima Categoria con una splendida rimonta, gli Allievi hanno chiuso in vetta un campionato che li aveva visti in testa dall’inizio alla fine e hanno staccato il pass per i regionali. «Una soddisfazione enorme, un traguardo storico», affermano raggianti Stefano e Diego Nicosia, tandem sulla panchina dei 2002 termali.
«Oltre al modo in cui è arrivata la vittoria finale, siamo felicissimi di aver regalato alla società l’acquisizione del campionato regionale, il primo per il San Giuliano. Questo risultato se lo meritano tutti, il presidente Roberto Nusca, la presidentessa Anna Maria Seghi, le figlie Martina e Marina. Ci preme sottolineare l’apporto che abbiamo avuto da tutto lo staff, in particolare il preparatore atletico Valentino Santoni, il ds Ruggiero Crupi e il team manager Andrea Galli. Noi chiedevamo poco, il giusto, loro non solo ci hanno sempre accontentato, in più di un’occasione ci hanno dato anche di più e sono stati componenti fondamentali per raggiungere questo traguardo».
L’obiettivo era la vittoria del campionato? «La scorsa estate è stata fatta una scommessa. C’è stato un accordo tra le società e sia noi che i ragazzi che eravamo al Madonna dell’Acqua abbiamo sposato il progetto del San Giuliano. Eravamo consapevoli del valore dei nostri ragazzi e non ci si nascondeva: l’obiettivo con cui siamo approdati era quello di puntare alla vittoria del campionato. Cosa tutt’altro che scontata, c’erano diverse incognite, a partire dal fatto che era il primo anno in un nuovo contesto. I pronostici degli addetti ai lavori ad inizio stagione davano per favorito il Cascina. Noi ci abbiamo sempre creduto… e la fiducia è stata ripagata».
Ottantuno punti su 90. 26 vittorie, 3 pareggi, una sola sconfitta. 127 reti realizzate, appena 23 quelle incassate. Un bel ruolino di marcia. «Sono numeri davvero impressionanti e legittimano il primato. Siamo stati in testa dall’inizio alla fine, con il vantaggio minimo di un punto. Ci piace vincere e giocare bene, siamo una squadra che segna tanto e crea tantissime occasioni. C’è equilibrio tra i reparti, fondamentale è l’apporto del centrocampo e la difesa è quasi impenetrabile, concediamo pochissimi spazi e tiri agli avversari».
Qual è stata la partita chiave della stagione? «Oltre ai due scontri diretti, con il Cascina, il momento successivo alla sconfitta in casa del Piano di Conca (4-0, unico ko stagionale) nella seconda giornata di ritorno (all’andata vittoria termale 6-2). Per noi è stata la classica giornata storta. Era un momento delicato tra squalifiche e assenze per infortuni e gite scolastiche, ma ci siamo compattati e siamo usciti alla grande da questa situazione collezionando un filotto di vittorie consecutive». —
Alessandro Marone
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