Il Tirreno

Pontedera

Una società ambiziosa 

Vbc, Galli direttore generale È stato 200 volte azzurro

Davide Ribechini
Vbc, Galli direttore generale È stato 200 volte azzurro

Il sodalizio calcesano potenzia il suo organigramma dopo il salto in serie A2 Il nuovo manager: ho accettato perché qui il progetto è serio, non un’avventura

3 MINUTI DI LETTURA





CALCI. Claudio Galli è un ex pallavolista appartenente alla cosiddetta “generazione dei fenomeni”. Tra le sue squadre Mediolanum Milano, Maxicono Parma, Alpitour Cuneo, senza contare le oltre duecento presenze in Nazionale, dal 1986 al 1996. Nel suo palmares uno scudetto, due Coppe Italia, una Supercoppa, e in Europa Coppe delle Coppe, Coppe Cev, Supercoppe e Campionati Mondiali per Club. Con la maglia azzurra si è aggiudicato un Europeo e due World League.

Attualmente è noto al grande pubblico del volley per i suoi commenti su Raisport in occasione delle partite di Superlega o A1 femminile.

Claudio Galli ora è anche direttore generale del Vbc Calci, società in rampa di lancio nel panorama nazionale sia per l’acquisizione della serie A2 maschile che per la realizzazione del nuovo Palazzetto di proprietà.

Affiancherà un’altra figura di grandissimo spessore, Luca Berti, impegnato come direttore sportivo.

Il presidente Giovanni Parenti li ha voluti entrambi, ognuno con le proprie prerogative e compiti, per iniziare a costruire una società con la S maiuscola.

Parenti punta dunque a costruire un sodalizio sempre più solido, dopo che l’acquisizione del Massa Fonteviva sarà formalizzato portando così la squadra calcesana ad affrontare il campionato maschile di serie A2. «Tutti i soci hanno deciso di farsi da parte e di cedere le quote, la società sarà ceduta a prezzo zero», era stato questo nei giorni scorsi l’annuncio clamoroso di Italo Vullo, patron della Pallavolo Massa Fonteviva.

«Il progetto del gruppo Peimar e del Vbc è serio e strutturato - spiega il neo direttore generale -. Non si tratta di un’avventura come spesso accade nel mondo della pallavolo. Come primo passo vogliamo strutturare un organigramma societario in grado di supportare nel tempo un’attività di massimo livello; figure, ruoli, compiti, tutto perché il mondo Vbc sia all’altezza delle prove che lo attendono».

«Vogliamo che la società sportiva abbia un impatto positivo sul territorio - continua Claudio Galli - e che lavori per formare una classe dirigente locale, dai semplici collaboratori ai quadri più alti. L’avvento del gruppo Peimar non deve essere vissuto come un qualcosa calato dall’alto, estraneo al tessuto sociale e sportivo del contesto: deve essere una grande opportunità, per un salto di qualità a tutti i livelli. Il territorio in termini di risorse umane deve creare un sistema virtuoso in grado di sostenersi ed autorigenerarsi anno dopo anno, stagione dopo stagione. Con le giuste competenze e capacità».

«Nella stessa ottica cercheremo di creare un network con le altre società di volley del territorio. Devono capire che noi non cerchiamo annessioni unilaterali, ma collaborazione, know-how, disponibilità, offrendo servizi, strutture, e partnership. Siamo aperti a tutti, per conoscere e farci apprezzare, nel rispetto delle singole storie e di ogni autonomia», conclude Galli, sottolineando che si occuperà principalmente anche di visibilità, comunicazione, marketing. —

Davide Ribechini

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa