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Balalaika campione regionale per il secondo anno consecutivo

Andrea Chiavacci
Balalaika campione regionale per il secondo anno consecutivo

Il presidente Paolo Corigli esulta: è come aver vinto un torneo nazionale Ora vogliamo portare questa disciplina nelle scuole: è un’opportunità formativa

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PISA. Da una parte la gioia per il secondo successo di fila nel campionato toscano a squadre, dall’altra un appello ai dirigenti scolastici locali per portare il gioco del biliardo nelle scuole. La biliardistica Balalaika, che ha sede nell’omonimo e storico circolo di San Marco, valorizza il gioco pulito ed alcune delle eccellenze del biliardo di casa nostra, su tutti Michele Cosci e Riccardo Raffaelli, ma non riesce ancora ad entrare nelle scuole per avvicinare i più giovani ad uno sport che da tempo chiede di entrare nel programma delle Olimpiadi. Il presidente della biliardistica, Paolo Corigli, è soddisfatto di quanto fatto finora, ma guarda avanti: «Abbiamo partecipato al campionato toscano con 9 squadre ed abbiamo vinto di nuovo la serie A, dopo esserci laureati campioni d’Italia nel 2015, che è una sorta di torneo nazionale visto che in Toscana il biliardo è molto praticato e ci sono giocatori fortissimi sia a goriziana che a 5 birilli. Proprio per questo ci sembra un controsenso non avere la possibilità di allargare i nostri orizzonti e far conoscere questo sport ai ragazzi».

La Fibis (Federazione italiana biliardo sportivo) da anni ha lanciato un progetto a livello nazionale per portare il biliardo nelle scuole superiori, trovando grande partecipazione nel nord Italia. La Fibis mette a disposizione un tavolo da biliardo da portare a scuola e degli istruttori professionisti. Il corso è strutturato in 20 lezioni da 2 ore per classe con frequenza settimanale. «È assurdo che a Pisa questo progetto non sia stato ancora preso in considerazione – spiega Michele Cosci, campione di livello internazionale ed istruttore Fibis al circolo Balalaika -. Nel 2007 a Pontedera con l’allora assessore allo sport Simone Millozzi avevamo organizzato qualcosa di simile, poi però non c’è stato un seguito».

Massimiliano Patrizi, coordinatore regionale del progetto Biliardo e scuola della Fibis, rilancia l’appello: «L’immagine data al biliardo in passato da parte del cinema non è certo quella di uno sport sano. Ma oggi i tempi sono cambiati e il nostro è uno sport adatto anche per giovani e giovanissimi. Nel progetto i presidi ed i professori saranno supportati dai nostri biliardieri. Spero che qualche scuola si faccia avanti e intanto venga a visitare le nostre sale». Corigli e Cosci spiegano che in generale le cose sono cambiate: «In Italia non esistono quasi più sale dove si fuma e si scommette. Noi abbiamo applicato una politica trasparente ed i nostri sei biliardi sono sempre pieni, l’ambiente è sano. Non abbiamo messo e non metteremo mai le slot machine, sono un esempio negativo». Il biliardo è uno sport dove si fatica tanto per poter diventare bravi ed essere competitivi, ma è utile per sviluppare capacità tecniche e tattiche, ma anche psicologiche. Serve una vita sana e una preparazione mentale, il biliardo è anche un gioco geometrico e di grande intelligenza. Quando si giocano i tornei importanti si resta per molte ore intorno al quadrato. Alla Balalaika si trovano i giocatori esperti, ma è nata anche una scuola interna: lo stesso Cosci insegna a chi si avvicina per la prima volta a questo sport in una sala a parte per principianti. «Il dato sorprendente è che si sono iscritti persone di tutte le età e tantissime donne».

Andrea Chiavacci

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