Toscana
Tirrenia in finale con gol al minuto 129: la rabbia del Cep
tirrenia. Con un gol di Cristiano Perciavalle al 129’ minuto della finale playoff contro il Cep, il Tirrenia ribalta l’iniziale svantaggio e conquista l’accesso alla finalissima promozione di Seconda categoria contro il Castelnuovo Val di Cecina (vincitore degli spareggi del girone F). Cantini, al 25’, su rigore, aveva aperto le marcature in favore dei ceppini di Rossano Michelotti. Sempre Perciavalle, invece, al 33’, era riuscito a ristabilire la parità.
Dato il migliore piazzamento in classifica, il Cep, rimasto in dieci poco dopo l’inizio della ripresa, aveva poi tentato di portare a casa il pareggio (che gli sarebbe bastato per passare il turno), riuscendoci fino al recupero dei tempi supplementari.
Tantissime le recriminazioni degli sconfitti, pazzesca la festa dei vincitori. Anche in tribuna lo spettacolo è stato assicurato da centinaia di tifosi assiepati e pronti a darsi battaglia con bandiere e fumogeni.
In campo, anche se la posta in palio era altissima, non si è quasi mai passato il segno dell’agonismo e della lealtà sportiva. Passa dunque il Tirrenia di Davide Frau, squadra dai mille volti (loro stessi si fanno chiamare scherzosamente #camaleontici), innestata di tanta qualità e sicura esperienza. In settimana la Federazione deciderà lo stadio e l’orario della finalissima promozione di domenica 26 maggio, il Castelnuovo Valdicecina è avvertito.
«È stata una vittoria meritata - dice Frau - avremmo potuto chiudere i giochi molto prima. Nel primo tempo ci siamo annullati con il bel gioco, nel secondo, in superiorità numerica (espulso Di Marco), abbiamo prevalso». Il Tirrenia attacca senza trovare il gol vittoria. «Sì - continua Frau - abbiamo fallito 4/5 occasioni clamorose, ma per fortuna, alla fine, abbiamo messo in porta il 2 a 1 e ci siamo presi la finale promozione con il Castelnuovo Val di Cecina».
Sull’andamento del match e su lungo recupero concesso dall’arbitro nei supplementari, il Cep ha diramato una nota al vetriolo. «In anni di calcio - scrive il club - di stadi e di campetti di provincia, dai mondiali Fifa, passando per la Champions League, fino ai dilettanti Uisp ed Aics, mai e poi mai nella storia del calcio si era visto assegnare cinque minuti di recupero nel secondo tempo supplementare, poi diventati addirittura sette. Che sommati ai due del primo tempo, i cinque della ripresa, i due del primo supplementare e i sette del secondo additional time fanno la bellezza di 136 minuti complessivi. Sfidiamo chiunque ad aver mai visto una roba del genere. È successo oggi, prima assoluta nella storia della storia dell’umanità, al campo “Taccola” di Uliveto Terme».
«Al Tirrenia - conclude la nota - va riconosciuto che forse, dal punto di vista atletico, stava un po’ meglio del Cep, condizione amplificata poi dalla superiorità numerica. Stagione comunque da incorniciare, partiti con l’obiettivo della salvezza ed arrivati a giocarci la promozione in Prima categoria». —
Carlo Palotti
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