Sicurezza
Ore 16: Ponsacco-Montevarchi, partono i playoff
Il tecnico Colombini replica alle voci velenose sul cambio in panchina: «Maneschi per me è come un padre»
Ponsacco. Fine della regular season, inizio degli spareggi. Il Ponsacco, dopo la delusione della scorsa domenica, con la serie C sfumata per un punto, torna in campo al Comunale per la semifinale dei playoff. Avversario è il Montevarchi, con cui i rossoblù in stagione non hanno mai vinto, pareggiando sia all’andata, sia al ritorno. «Proseguiamo il nostro percorso cercando di mantenere la linea che ci siamo dati nello spogliatoio – dice il mister Francesco Colombini, – abbiamo preparato al meglio la partita: vogliamo onorare l’impegno». Soprattutto perché, per i giocatori, i playoff possono essere un’ulteriore occasione di visibilità. «È senz’altro una vetrina per i singoli giocatori – continua – anche per questo vogliamo far bene».
GLI AVVERSARI
Il Montevarchi, guidato da mister Simone Venturi, ha conquistato l’ultimo posto disponibile per gli spareggi all’ultima giornata. E come il Ponsacco, è stato solamente un punto di vantaggio nei confronti del San Donato a fare la differenza. «Sono una squadra costruita bene e con le credenziali per fare un buon campionato – commenta Colombini – sappiamo dove possiamo fargli male e ci siamo preparati su questo». Con il Montevarchi, tra l’altro, ci sarà l’occasione anche per una piccola rivincita. Nel match di ritorno, al Comunale, a pochissimi minuti dal 90’, l’arbitro non concesse un rigore al Ponsacco, che avrebbe potuto risultare decisivo, per un mani di Tognarelli.
ZERO RIMORSI
Ma i rimpianti non devono rallentare i giocatori ponsacchini, così come i tifosi. «Non c’è bisogno di appelli per i tifosi – spiega Colombini – hanno già dimostrato quanto tengano al Ponsacco e alla maglia». Il colpo d’occhio di domenica scorsa, probabilmente, rimane la cosa più bella dell’ultima giornata. «Quando c’è tanta gente come domenica scorsa – prosegue – significa che i ragazzi, durante l’anno, hanno fatto qualcosa di buono».
«GIOVANNI? UN PADRE»
E a fine campionato, mister Colombini si è voluto pure togliere qualche sassolino dalla scarpa. «Ho aspettato fine stagione per parlare e adesso voglio farlo a gran voce – dice – tutte le cattiverie che sono state dette sono infondate: si può giudicare come si vuole il Colombini allenatore, ma non il Colombini uomo». Il riferimento è a qualche chiacchiera di troppo sulla sostituzione a stagione in corso tra Colombini e Giovanni Maneschi, arrivata dopo il pareggio esterno sul campo del Bastia dello scorso gennaio. «Giovanni per me è come un padre – conclude – e sentirsi dire determinate cose fa male».
le regole PLAYOFF
Nella prima fase, gara unica tra prima e quinta e seconda e terza: in caso di pareggio al termine dei supplementari, passa la squadra con il miglior piazzamento in classifica. Le vincenti si incontreranno nella seconda fase, sempre in gara unica. Anche in questo caso, se persistesse la parità, sarà il piazzamento a determinare la vincente. —
Pietro Mattonai
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