Gioco
Capannoli, è qui la festa! Una promozione in Seconda condivisa con tutto il paese
18 giocatori su 24 sono locali. Caroselli di auto e bandieroni per le strade dopo la gara decisiva a San Prospero
capannoli. Il Capannoli festeggia la promozione in Seconda categoria, al termine di un campionato avvincente, equilibrato come non succedeva da anni. Infatti sia la promozione diretta che la composizione e la stessa disputa dei play off, si sono decise solo negli ultimi novanta minuti.
La capolista chiude con un solo punto di vantaggio sul Pisa Ovest, degno avversario di tutta la stagione. Per il Pisa Ovest ci saranno i play off, anche se grazie alla regola della forbice accede direttamente alla finale. Il Romito con un buon finale di stagione conquista il terzo posto che vale i play off tenendosi a -7 dalla seconda e permette anche al Crespina di accedere alla fase finale. La vincente sfiderà appunto il Pisa Ovest.
Torniamo però alla capolista che, dopo due stagioni anonime di Terza, centra il salto in Seconda categoria: «Siamo ancora immersi nella festa – afferma il Ds Marco Cecconi – a pensare a cosa abbiamo raggiunto mi vengono i brividi. Subito dopo la gara di San Prospero abbiamo fatto festa per il paese con le auto ed i bandieroni, per finire con una grande cena tutti assieme».
Quando avete capito che poteva essere l’annata giusta?
«L’episodio chiave credo sia stata la gara di Terricciola. Non abbiamo giocato bene, anzi abbiamo sofferto ed abbiamo vinto nel recupero grazie al gol di Macchi. Ci siamo resi conto che probabilmente eravamo sulla strada giusta».
Qual è il segreto del vostro successo?
«Su una rosa di 24 ragazzi ben 18 sono del paese e non è poco. Inoltre la rosa è molto giovane con un’età media di 24 anni. Vale anche per i dirigenti, dal momento che io che ho 46 anni sono tra i più vecchi».
Adesso la Seconda…
«La società è ambiziosa, puntiamo a far bene ed a recitare il ruolo di possibile mina vagante. Vogliamo confermare l’ossatura della squadra, anche se sicuramente faremo mercato. L’obiettivo sarebbe quello di riportare a casa ragazzi di Capannoli che stanno giocando magari da altre parti».
Naturale soddisfazione anche per mister Niccolò Salvadori: «È stata una settimana intensa, - dice - che ha coinvolto tutto il paese. Non abbiamo mai fatto calcoli, l’abbiamo vissuta giornata per giornata senza assilli. Questa è stata la nostra arma».
Quando hai capito che poteva essere l’anno giusto?
«In coppa, nella gara di ritorno contro il Montecastello. Fu una gara dura, combattuta. A fine partita dissi ai ragazzi di rimanere in campo. Ci siamo riuniti in cerchio e ho detto ai ragazzi quello che pensavo, non solo sull’aspetto del gioco. Da allora lo abbiamo sempre fatto e mi resi conto che questa squadra avrebbe potuto far bene».
Che stagione avete vissuto?
«L’aspetto positivo è il coinvolgimento del paese. Il calcio da Capannoli era in secondo piano. Adesso abbiamo oltre cento persone alla partita ed anche in trasferta abbiamo sempre un buon seguito. La squadra e la società sono composte da persone di Capannoli, questa è la nostra forza. Dal punto di vista del gioco non ci siamo mai impuntati sulla tattica, abbiamo giocato sempre liberamente e nel rispetto di principi e regole morali che ci hanno sempre accompagnato. Non siamo una squadra che da spettacolo, ma abbiamo un motore che molti non hanno».
Ecco la rosa della squadra: Luca Bagagli, Nico Carpitelli (portieri); Matteo Bottoni, Bracci Mirko, Dario Cecconi, Antonio Sorrentino, Gianluca Donati, Lorenzo Iacopini, Francesco La Monica, Matteo Picchi, Andrea Stefanelli, Alessandro Viviani (difensori); Daniele D'Andrea, Alessandro Giuntini, Leonardo Giuntini, Lorenzo Macchi, Simone Regoli, Marco Ribechini, Mirco Terreni (centrocampisti); Filippo Bracci, Cristian Guidi, Luigi Mancino, Filippo Marconi, Samuele Sardelli (attaccanti).—
Simone Martini
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