Toscana
Carboni tira giù Fenu scoppia il parapiglia arrivano i carabinieri Ora rischia la squalifica
Il fantino “Carburo” afferra il rivale che cade dopo 50 metri Il Cda del Palio: «Ci riserviamo provvedimenti disciplinari»
Non bastava la pioggia battente, non bastava una giornata uggiosa che ha fatto “scappare” tanti spettatori, a causa di un meteo più che autunnale. Le corse – nonostante tutto – stavano andando bene, anche grazie ad una pista che reggeva bene dinanzi a copiose precipitazioni che hanno inzuppato fantini, cavalli e appassionati. Si sa, il Palio è imprevedibile e a volte succedono cose assurde. Ma il Palio è una cosa, le corse di primavera sono un’altra, visto che dovrebbero servire solo per vedere la condizioni di cavalli e fantini.
Ieri Giosuè Carboni detto “Carburo” , famoso per essere un “killer paliesco”, ha voluto confermare una volta di più la sua fama di fantino sopra le righe.
Decima corsa, ore 17.30 circa, pioggia a dirotto: in gara ci sono cinque fantini, tra cui Simone Fenu e appunto Carboni. Alla fine del primo giro i due sono affiancati, quando Carboni decide di calare il jolly, tirando giù da cavallo Fenu, il quale rimane appeso per una cinquantina di metri al suo cavallo e a quello di Carboni, per poi cadere all’altezza della curva di Porta Bernarda.
Per fortuna di Fenu le conseguenze sono quasi zero, ma a quel punto scatta il parapiglia, con Carboni - inseguito da un gruppetto di persone - che si rifugia nel suo van, dove c’è anche un cavallo. Devono intervenire i carabinieri per ristabilire l’ordine pubblico ed evitare che la situazione degeneri. Ora, Carboni non è nuovo a questi gesti: nel 2015 – quando vestiva i colori di Torre – alla mossa impedì fisicamente di partire al rivale di Massarella Giuseppe Zedde, che era strafavorito. Un gesto che per alcuni fa parte del Palio, per altri no. Ma che nel Palio può accadere in base a certi incastri che si vanno a creare. Nelle corse, invece, si potrebbe tranquillamente evitare di correre questo rischio, anche perché ne va di mezzo l’ordine pubblico.
Nel 2014 i fantini Alberto Ricceri e Sebastiano Murtas si presero una squalifica per una serie di frustate “gratuite” che poi portarono ad una rissa all’altezza della mossa. Stessa cosa potrebbe accadere per Carboni, perché il cda dell’Associazione Palio ieri ha diffuso il seguente comunicato: «Il consiglio di amministrazione del Palio di Fucecchio rende noto che si riserverà di prendere provvedimenti disciplinari nei confronti del fantino (Carboni ndc) che, durante la decima batteria, ha tenuto un comportamento non consono allo spirito della manifestazione».
Il che vuol dire, fuori dai meandri del regolamento, che Carboni va verso la squalifica (come accadde appunto a Murtas e Ricceri). A quanto pare fra Fenu e Carboni c’erano state delle ruggini nella batteria precedente (la nona), ma che non possono diventare una giustificazione.
La giornata – dopo alcuni minuti di tensione – si è conclusa con l’annullamento dell’undicesima e ultima corsa, per la pioggia. La decima, invece, era già stata invalidata per la caduta di Fenu. Una fine amara per una giornata che era andata bene nonostante la pioggia: zero cadute, mosse buone da parte di Gennaro Milone, fantini e cavalli in grande lotta. Ma tant’è, ora si entra nel mese più caldo, che porterà al Palio del 19 maggio.
Già domenica ci sarà il mercatino delle contrade e i bambini con la loro sfilata inaugureranno piazza Montanelli. Il 12, invece, ci sarà il Giro, con un coinvolgimento anche delle contrade. Dal 14 – con la presentazione del cencio – via alla settimana “santa”: tratta, prove, iscrizione dei fantini, cene dalla vigilia, corteggio storico e corsa. Senza dimenticare che al palazzetto dello sport si sta già giocando il torneo di calcetto delle contrade. —
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