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Pontedera

Pecciolese, oggi puoi scrivere la storia Il cuore del paese batte per un sogno

Tommaso Silvi
Pecciolese, oggi puoi scrivere la storia Il cuore del paese batte per un sogno

I nerazzurri con un pari salirebbero in Eccellenza, una categoria che la società non ha mai toccato in 83 anni di vita

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PECCIOLI. Il grande giorno è arrivato. A Peccioli c’è il silenzio delle grandi occasioni. Carico di emozioni e scaramanzia. Novanta minuti per scrivere la storia.

A cominciare dalle 16, quando la Pecciolese scenderà in campo al Pagni contro l’Urbino Taccola, nella penultima giornata del campionato di Promozione. Basta un punto per trasformare lo stadio in una maxi festa a cielo aperto. C’è il campionato di Eccellenza che aspetta. Sarebbe record assoluto per il club nerazzurro, che in 83 anni di storia non è mai arrivato così in alto nella scala del calcio. Sul rettangolo verde di gioco andranno i soliti undici leoni che nel girone di ritorno hanno sbranato gli avversari, condotti in panchina da Maurizio Cerasa.

Uno che di campionati vinti se ne intende. Per informazioni, chiedere dalle parti di Forte dei Marmi, dove Cerasa si è fatto conoscere per aver portato il Real Forte Querceta in serie D, nel 2016. Cerasa sa cosa vuol dire stare in testa alla classifica, e sa soprattutto cosa serve per restarci a lungo. «Quando sono arrivato alla Pecciolese si giocava la sesta giornata di campionato. Dopo poche gare - dice il tecnico - ho capito che non c’era l’ossatura per salire di categoria. Ho trovato grande collaborazione nella società, che nel mercato di dicembre ha rifatto quasi completamente la squadra». I risultati dicono che Cerasa ci aveva visto lungo. Anche se non sono mancati i momenti delicati durante la sua gestione. A fine gennaio, dopo il successo in casa del Fratres Perignano, la Pecciolese sembrava pronta a partire in fuga verso la vetta. Ma così non è stato. Prima il pari con il Pieve Fosciana, poi la sconfitta a Firenze con l’Audace Galluzzo, quindi i pari con Armando Picchi e Gambassi.

«Abbiamo sbagliato tre rigori consecutivi con tre giocatori diversi - racconta Cerasa - ma non giocavamo male, abbiamo raccolto meno di quello che meritavamo». Poi il pirotecnico 6-3 in casa con il Monterotondo. E l’inizio di un altro campionato. «I ragazzi sono stati eccezionali, soprattutto a legare e a trovare l’intesa nonostante i numerosi innesti del mercato invernale. Abbiamo ingranato la marcia e non ci siamo più fermati».

E ora c’è l’ultimo metro prima del traguardo. Quello più emozionate, ma anche quello più pericoloso. «I ragazzi devono mantenere alta la concentrazione, perché non c’è nulla di scontato e soprattutto in campo ci sarà un avversario che vorrà vincere proprio come noi. Serve una grande partita - prosegue Cerasa - e dovremo essere bravi a metterla subito sui binari giusti. Ma sul carattere della mia squadra, ormai, non ho dubbi. Ho la fortuna di avere un gruppo di grandi uomini e grandi giocatori». Un ambiente da sogno, uno spogliatoio unito e compatto. Come si fa a non voler restare a Peccioli?

«È la mia prima scelta in assoluto - conclude mister Maurizio Cerasa - ne parleremo col presidente, ma per me sarebbe bello poter proseguire l’avventura con la Pecciolese». —

Tommaso Silvi

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