Gioco
Fiorentini, l’uomo delle promozioni «Ma qui è tutto diverso, è casa mia»
PECCIOLI. Non potrà essere in campo nel giorno che potrebbe consegnare la Pecciolese alla storia.
Ha chiesto di potersi sedere almeno in panchina. E se il permesso non verrà accordato, pazienza. Seguirà i compagni della tribuna. Con la voce e con il cuore. All’ombra del campanile si sente a casa, la maglia della Pecciolese è un po’ una seconda pelle per Lorenzo Fiorentini, cresciuto a Montefoscoli e arrivato in nerazzurro nel dicembre scorso, dopo una prima parte di stagione travagliata col San Miniato Basso.
Quattro gol e assist a ripetizione. Lorenzo alla Pecciolese è rinato, ma la sua favola si è interrotta sul più bello, rovinata da uno strappo di terzo grado al bicipite femorale della gamba sinistra, che lo ha messo ko per il finale di stagione. Ha già saltato le partite contro Atletico Etruria e Aurora Pitigliano. Di positivo c’è che ha iniziato la riabilitazione. Pronto a tornare più forte di prima.
«Ho sentito un dolore tremendo, come una bomba – racconta l’attaccante – e poi non ho capito più niente. L’importante è che mi sto riprendendo bene, e soprattutto che stiamo per raggiungere un obiettivo incredibile». Dopo quella col San Miniato Basso, la stagione scorsa, sempre dalla Promozione all’Eccellenza, Fiorentini potrebbe vivere oggi un’altra festa.
«Con la Pecciolese però è diverso – dice – perché questo paese è come se fosse il mio da sempre, sono cresciuto in questi luoghi, in queste strade. Giocare per la Pecciolese è straordinario».
Talmente straordinario che per la prossima stagione Lorenzo Fiorentini non ha dubbi: «Ne parleremo col presidente, ma credo proprio che non ci saranno problemi. A me piacerebbe molto restare, per iniziare la stagione con la Pecciolese e per dare al 100% il mio contributo alla squadra e alla società». —
T. S.
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