La protesta
Altra vittoria per Sheshi Dedica all’amico Pata: so che mi vedi da lassù
Il 27enne pontederese ha battuto Alberti dopo sei riprese Si avvicina la possibilità di combattere per il titolo italiano
PONTEDERA. Sei riprese tiratissime sul ring, tra raffiche di colpi e tanta stanchezza. Ma alla fine Raffa ce l’ha fatta. È un viaggio di ritorno felice - da Brescia verso Pontedera - quello che ha sostenuto ieri Rafaelo Sheshi, vincitore ai punti mercoledì con Francesco Alberti, pugile 35enne, nella categoria Superwelter.
Una vittoria importante per Sheshi, pontederese e seguito, mercoledì, da molte persone che sono rimaste col fiato sospeso fino al verdetto dei giudici a bordo ring. Ora si avvicina la possibilità di organizzare l’incontro per aggiudicarsi il titolo italiano, che Sheshi vorrebbe disputare nella sua città, a Pontedera.
«Sarebbe fantastico combattere di fronte ai miei amici e a chi mi ha visto crescere, ma non dipende soltanto da me. Il mio staff sta cercando di capire se c’è la possibilità di fare l’incontro a Pontedera, vedremo», spiega il pugile 27enne.
Mercoledì, al termine dell’incontro, Sheshi si è lasciato andare alla commozione quando ha indossato una maglietta con una frase dedicata al “Pata” Iacopo Lazzeri, ventottenne di Pontedera morto il 4 marzo all’ospedale Careggi di Firenze in seguito a gravi problemi di salute.
“So che da qualche parte lassù mi stai guardando, mi manchi Jack”, c’era scritto sulla t-shirt indossata da Sheshi, che riportava anche la sigla Ugp, in omaggio agli Ulltras Granata Pontedera. I pronostici prevedevano un incontro più sbilanciato a favore di Raffa, che invece si è trovato di fronte un avversario agguerrito, che ha spinto sull’acceleratore nelle prime due riprese, prima di accusare un po’di stanchezza, emersa chiaramente negli ultimi due round, quando il pugile di Pontedera ha preso il sopravvento piazzando i colpi che poi, numeri alla mano, gli hanno permesso di vincere. Una prova di forza e di pazienza, quella di Sheshi, che ha saputo prima contenere la sfuriata iniziale di Alberti, poi aggredire con sicurezza il padrone di casa non appena le gambe e le braccia hanno smesso di girargli.
Una grande gioia per Raffa, ma anche per il fratello minore Fabio, primo tifoso sotto al ring, e soprattutto per il maestro Alessandro Boncinelli, che Sheshi definisce come «un secondo padre, colui che mi ha ridato stimoli e motivazioni dopo un periodo particolare della mia vita. A lui devo tutto. Insieme andremo a prenderci il titolo italiano». —
Tommaso Silvi
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