Il Tirreno

Pontedera

Delusione e tristezza nell’ambiente rossoblù Ora il sogno serie C è quasi un miraggio

Pietro Mattonai
Delusione e tristezza nell’ambiente rossoblù Ora il sogno serie C è quasi un miraggio

La Pianese vola a +5 dal Ponsacco a 360’ dalla fine del campionato Il diesse Luperini: «Possono perderlo solo loro, ma non molliamo» 

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Partita difficile per decretare un migliore e un peggiore in campo tra le fila del Ponsacco. Sicuramente, qualcosa in più ha dato Mauro Semprini, ormai in forma da diverse partite e che ha riconfermato, anche stavolta, il suo stato di grazia. Da sottolineare anche la prova di Massimo Tazzer, il giovanissimo terzino scuola Genoa che ha dato il proprio contributo in fase difensiva, quanto offensiva.

Buono anche l’approccio alla partita di Milan Zorica: il serbo ha dimostrato ancora una volta che, in corso d’opera, può dare la carica giusta al resto della squadra. Sottotono, invece, Caciagli e Castorani, ma anche capitan Gianluca Doveri. Luci ed ombre anche per Cristian Brega. Al di là della rovesciata che, se fosse stata vincente, avrebbe fatto venir giù il Comunale, l’attaccante di Pietrasanta si è visto poco, anche perché poco servito dai propri compagni di squadra. E quando al Ponsacco manca il suo bomber, si vede. Dopo il novantesimo, però, nello spogliatoio rossoblù spadroneggia un imperativo: crederci comunque, fino a che la matematica lascia aperta la speranza.

Lo dice per primo l’allenatore Francesco Colombini: «Lotteremo fino alla fine». Lo ripete il direttore sportivo Andrea Luperini: «Vietato arrendersi». E lo ribadisce capitan Doveri: «Dispiace per qualche punto lasciato per strada, ma abbiamo l’obbligo di lottare e fino all’ultimo ed è quello che faremo». Eppure ha lasciato il segno in casa del Ponsacco la quintultima giornata del girone E della serie D.

Non tanto per quel che è successo al Comunale di Viale della Rimembranza, dove i rossoblù hanno impattato con la terza forza del torneo, il San Donato Tavarnelle. «Abbiamo affrontato una delle squadre più forti del campionato – spiega mister Colombini – giocandocela a viso aperto dal primo all’ultimo minuto: resta il rammarico per il colpo di testa a lato di Semprini e per quell’entrataccia di Tetteh non sanzionata dal’arbitro con la seconda ammonizione e la conseguente espulsione, la storia della partita sarebbe cambiata. Ma sono inezie: il risultato è giusto e rispecchia quanto si è visto sul rettangolo verde».

Sono i risultati maturati sugli altri campi a rendere amaro il pomeriggio degli sportivi ponsacchini. «Inutile girarci attorno – dice senza ipocrisie il diesse Luperini – con la vittoria sul terreno del Gavorrano, la Pianese ha ipotecato la vittoria del campionato. Con cinque punti di vantaggio a quattro giornate dalla fine, soltanto loro possono perderlo. Nel caso, però, noi dobbiamo farci trovare pronti: per questo non getteremo la spugna».

In casa rossoblù, comunque, il rammarico non è certo per il pareggio casalingo con il San Donato Tavarnelle: «Sapevamo che avremmo affrontato una delle squadre più forti del campionato e che per vincere ci sarebbe voluta un’impresa – sottolineano all’unisono Luperini e Colombini – non è capitato, ma non è certo oggi (ieri per chi legge, nda) che abbiamo compromesso la vittoria del campionato. Pesano i tanti punti persi in altre partite, nelle quali saremmo dovuti uscire dal campo con l’intera posta in palio». —

Pietro Mattonai



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