Sicurezza
I coach Lazzeroni e Bertini l’uno contro l’altra armato
Panchine “pesanti” nel derby di serie D femminile, lo scontro al vertice tra Pediamag Casciavola e Dream Volley Under 18
casciavola. Panchine “pesanti”, nel big-match (e derby) di serie D femminile, girone B, tra Pediamag Casciavola e Dream Volley U18.
Ai fini della classifica, e degli equilibri del torneo, è una sfida avvincente di per se: la Pediamag deve vincere per conservare il secondo posto, e mantenere vive le speranze di aggancio alla capolista Peccioli, mentre le giovani pisane, attualmente quarte, hanno il desiderio di riscattare la sconfitta dell’andata e tenere acceso il lumicino della speranza nella difficile rincorsa alla terza piazza. Ma la sfida nella sfida è quella tra i due “mostri sacri” del volley nazionale, seduti sulle rispettive panchine. La Pediamag, da questa stagione, si affida alla guida tecnica di Sabrina Bertini, ex laterale azzurra dal palmares semplicemente impressionante. Parliamo di sei scudetti, quattro Coppe dei Campioni, una Cev, tre Coppe Italia, un Mondiale per Club, e, con l’Italdonne, 298 presenze, un bronzo europeo e la partecipazione alle Olimpiadi di Sidney 2000.
Dream Volley, naturalmente, ha a bordo campo Alessandro Lazzeroni, “fondatore” del sodalizio, assieme agli attuali dirigenti. Una storia infinita, la sua. Iniziata a Pontedera, con Claudio Piazza e una generazione di talenti (Innocenti, Nassi, Zecchi, Mansani, Ghezzi, Masotti, Barsotti). Lui era il regista, ed ha fatto girare con successo i sestetti di Pontedera, CUS Pisa, Asti, Ravenna, Milano, Livorno, Santa Croce, in una carriera lunghissima che ha visto soddisfazioni immense in nazionale, con l’argento mondiale del 1978 (allenatore Pittera), il bronzo europeo del 1983 e le vittorie ad Universiadi e Giochi Mediterranei. Poi la carriera da tecnico di serie A: a Livorno, Falconara, Piacenza. E la decisione, convinta, di diventare allenatore e mentore di tantissime giovani promesse, dalla Paideia Pisa, alla Folgore San Miniato, al Cus Pisa. Storie importanti, che danno lustro alla pallavolo pisana, ma tante storie ancora da scrivere, e sono quelle delle atlete in campo, su entrambe le sponde. —
Davide Ribechini
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