Il Tirreno

Pontedera

basket serie b 

La rimonta è da applausi ma non diventa un’impresa

A.Q.
La rimonta è da applausi ma non diventa un’impresa

Etrusca battuta in casa dalla capolista Piombino in un finale incandescente Il diesse Stefanelli: «Peccato, ci sono mancati guizzo ed esperienza per vincere»

3 MINUTI DI LETTURA





SAN MINIATO. Una rimonta che stava per trasformarsi in un’impresa. Ma che nei secondi conclusivi del match al PalaFontevivo è banalmente sfumata per un errore frutto più della tensione accumulata che per un problema tecnico. L’Etrusca Basket ha perso contro il Basket Golfo Piombino per sole due lunghezze: 70-72 il risultato finale, ma i ragazzi di Federico Barsotti, a poco più di due minuti dalla fine, erano sotto di undici punti con la gara che sembrava ormai orientata verso un tramonto senza alcuna emozione.

Invece il cuore dei sanminiatesi presenti all’incontro con la capolista ha rischiato di fermarsi nelle ultimissime battute di una partita molto attesa e che non ha deluso le aspettative. Anche se la caratura degli avversari ha pesato, eccome, in tutta la durata della gara. I padroni di casa erano arrivati con quattro punti di distacco in classifica e puntavano a ridurre il divario dalla battistrada. Ora, la Crédit Agricole Blukart è a meno sei dai piombinesi. Un divario giusto, ma il finale dell’incontro di ieri pomeriggio ha detto che la distanza tecnica e caratteriale tra le due squadre non è poi così marcata. «Bellissima partita fino alla fine – ha spiegato il direttore sportivo dell’Etrusca, Andrea Stefanelli – Piombino ha meritato senza ombra di dubbio, è giusto ammetterlo. Ma noi abbiamo cercato di recuperare nel finale. Un paio di episodi strani ce lo hanno impedito, anche se credevamo davvero nella rimonta».

Il finale è stato di alto livello. Ma anche i primi due quarti di gara sono stati caratterizzati da una formazione sanminiatese in grado di tenere testa alla capolista. «Siamo stati bravi a restare attaccati alla partita – riprende Stefanelli – Chiunque avrebbe mollato, nelle nostre condizioni, a undici punti dagli avversari quando mancavano poco più di due minuti alla fine. Nella prima parte della partita abbiamo sempre comandato l’incontro, ma siamo stati ripresi al terzo quarto. A quel punto abbiamo perso intensità che, sommata ad alcuni falli di cui si sono gravati i nostri lunghi, le cose si sono complicate. Non potevamo fare molto sotto canestro, mentre Piombino ha giocatori di buona caratura sotto le plance che hanno consentito ai nostri avversari di gestire bene la gara».

Negli ultimi istanti di partita, a San Miniato è mancato il guizzo. «Mazzucchelli ha perso la palla decisiva – riprende il direttore sportivo – Avrebbe potuto andare anche a canestro, invece ha buttato via il pallone. Ma ci sta di perdere qualche pallone in una gara come quella che abbiamo disputato contro la capolista e, soprattutto, in una fase caldissima come gli ultimissimi secondi in cui avremmo potuto pareggiare e andare ai supplementari o, addirittura, trovare un tiro da tre e vincere».

La sconfitta è un fatto, ma anche la prestazione dei ragazzi di Barsotti è un elemento da cui non si può prescindere per essere comunque ottimisti per il futuro. «Non è tutto da buttare quello che abbiamo fatto contro Piombino – aggiunge il dirigente – Nei momenti cruciali ci è mancato il guizzo e con la giusta esperienza avremmo anche vinto. Ma dobbiamo essere comunque contenti per la prestazione di fronte a un pubblico da grande occasioni con tante persone arrivate da Piombino e i soliti numerosissimi nostri tifosi che continuano a volerci bene e a sostenerci in questa avventura». —

A.Q.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa