Gioco
Pecciolese, la rimonta da favola è figlia della rivoluzione d’inverno
Sette risultati utili consecutivi lanciano i nerazzurri in testa a 4 turni dalla fine Lenzi: «Mancava il gruppo, decisivo l’arrivo della “macchinata” di viareggini»
Livorno c’entra sempre. C’entra perché dopo cinque giornate di campionato, con la sconfitta casalinga rimediata dall’Armando Picchi – che gioca in via Pietro Nenni proprio nella città labronica – è arrivato sulla panchina Maurizio Cerasa al posto di Fabio Natali. Prima svolta. E c’entra perché contro il Venturina – in provincia di Livorno – la Pecciolese ha inanellato il settimo risultato utile consecutivo e conquistato la vetta. Seconda svolta. Se poi anche il presidente dei nerazzurri è livornese doc come Enrico Lenzi, allora i pianeti si sono davvero allineati.
SUBITO IN SALITA
«Adesso la strada è corta, ma dipende tutto da noi». È sincero il patron Lenzi, che dal 2016 ha preso in mano le redini della Pecciolese e che adesso, a quattro turni dalla fine, veleggia a più due sui cugini del Fratres Perignano. «Con due punti di vantaggio sulla seconda e quattro partite rimaste – spiega – se l’obiettivo non è la promozione, dimmi te qual è». E dopo una stagione come quella che sta per concludersi, approdare in Eccellenza sarebbe ancor più bello. A settembre, la Pecciolese ha tutte le carte in regola per dominare, ma qualcosa non va. «Abbiamo allestito una bella squadra – racconta Lenzi – ma non siamo stati bravi a unire il gruppo». Tanto che nelle prime cinque gare arrivano due sconfitte che sembrano già affossare i sogni di gloria dei nerazzurri. «Ci siamo ritrovati a dover prendere una decisione verso Fabio Natali, amico oltre che allenatore – continua – anche lui artefice del risultato che oggi possiamo far nostro».
MERCATO E VIAREGGIO Quando arriva il mercato di riparazione, dopo un girone d’andata deludente, Lenzi decide che è il momento d’intervenire. Una “rivoluzoncina”, che il patron però definisce subito “rivoluzionciona”. «Sono intervenuto drasticamente sul mercato insieme ad Alessandro Donati e Giacomo Stefanini e grazie a Giacomo Lippi, abbiamo fatto una macchinata di viareggini». A Peccioli, infatti, sbarcano tanti volti noti del calcio di Viareggio: da Remedi a Petracci, passando per Monopoli e Gentili. Pezzi da 90, che fanno subito la differenza.
MONTAGNE RUSSE
Prima una risalita, con la doppia vittoria sull’Albinia e proprio contro il Fratres in trasferta. Poi ancora un piccolo calo, tra il pareggio con il Pieve Fosciana, la sconfitta con l’Audace Galluzzo e due pareggi a reti bianche con Picchi (ancora) e Gambassi. «È stato sempre un po’ così – sorride il patron – un saliscendi continuo». Quindi, i 7 risultati utili consecutivi inaugurati da un successo tennistico col Monterotondo (6-3) e il sorpasso in vetta grazie al 2-1 a Venturina. «Una vittoria importante – afferma – che dedichiamo a Davide Benvenuti e Lorenzo Fiorentini, che sono usciti in barella ma che hanno dato un grandissimo contributo».
COUNTDOWN PROMOZIONE Altri 360 minuti di gioco e il campo darà il suo verdetto per la promozione in Eccellenza. Per la Pecciolese (che ha ufficializzato nelle ultime ore l’inaggio del difensore centrale Dario Bagni, ex Cuneo e Atalanta under 19) due partite in casa (con Aurora Pitigliano e Urbino Taccola) e due in trasferta (Atletico Etruria e Cascina). «Un calendario difficile – commenta Lenzi – ma non impossibile». Tre delle avversarie lottano per la salvezza, mentre il Cascina è a -5 dalla Pecciolese. Che sia l’anno buono? Il presidente ci spera. «Anche perché – scherza – se arriviamo ai playoff abbiamo mezza squadra in infermiera: e chi ce la fa a giocarli?». Anche l’ironia è quella livornese. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
