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Pontedera

Calcagni gol e il Pontedera corre spedito verso i playoff

Tommaso Silvi
Calcagni gol e il Pontedera corre spedito verso i playoff

Un colpo di testa del centrocampista stende la Juve B Nel secondo tempo errore dal dischetto di Mannini

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pontedera. Servivano tre punti, anche senza un gioco spumeggiante. E tre punti sono arrivati per il Pontedera, sempre più in zona playoff. Al Mannucci decide tutto l’acuto di Calcagni in apertura di match. Sofferenza fino all’ultimo per i granata, che avrebbero potuto respirare di più nel finale di gara se Mannini non si fosse fatto parare il rigore del possibile 2-0 da Del Favero. Ma va bene così. La classifica continua a essere stellare.

La partita è di quelle che non si possono sbagliare e Maraia lo sa. Con l’assenza di Pinzauti passa dal classico 3-5-2 al già collaudato 3-5-1-1. In retroguardia l’esperienza di Vettori vince su Risaliti. L’altro al fianco di Borri è Alessio Benedetti. I granata iniziano col piede sull’acceleratore. Mannini a destra e Masetti dalla parte opposta viaggiano bene sui binari di competenza. Caponi è il solito trascinatore, supportato dalla puntualità di Serena. La Vigna galleggia bene tra le linee mentre Tommasini, unico punto di riferimento offensivo, dopo l’occasionissima al 4’ - sventata da Del Favero al termine di un batti e ribatti in area - fa grande fatica a ritagliarsi spazi nella difesa della Juventus. Ma il Pontedera ha un’arma in più. E porta il nome di Riccardo Calcagni. Dinamico, propositivo e addirittura letale in zona gol. Il vantaggio - quando il cronometro segna il 5’ - arriva da un suo colpo di testa sul secondo palo, con la collaborazione di Caponi, che inganna Del Favero da calcio d’angolo con una traiettoria velenosissima.

La Juve si prende la sberla e reagisce d’orgoglio. Biggeri sventa il colpo di testa di Bunino, poi controlla distendendosi sulla sinistra la sassata di Kastanos, di poco sul fondo. Prima della pausa Mokulu pizzica la traversa deviando di testa un corner dalla sinistra all’altezza del primo palo. Il Pontedera è in partita. L’intraprendenza e la freschezza dei bianconeri vengono gestite con intelligenza da Caponi e compagni. Nella ripresa il copione iniziale è lo stesso. Gli uomini di Maraia spingono e Calcagni si esalta. Dopo un minuto gira alla grande col piatto una punizione di Caponi dalla destra e sfiora la rete del 2-0. Poi la trova con un colpo di tacco da fantascienza su suggerimento di Mannini, ma è fuorigioco.

La svolta per il Pontedera potrebbe arrivare al 23’, quando Caponi sfila il pallone dai piedi di Mavididi e viene atterrato in area dallo stesso attaccante juventino. È calcio di rigore, ma Mannini si fa ipnotizzare da un super Del Favero. Poco prima Zironelli aveva stravolto l’undici in campo togliendo Olivieri, Andersson e Beruatto rispettivamente per Mavididi, Zanimacchia e Masciangelo. Anche Maraia ritocca il suo scacchiere: fuori Alessio Benedetti, dentro Risaliti.

L’errore dal dischetto di Mannini carica i baby della Juventus, che alzano il baricentro a caccia del pari. Maraia allora inserisce altre forze fresche: entrano Giuliani e Riccardo Benedetti per La Vigna e Calcagni. La difficoltà maggiore dei granata sta nel trovare la profondità. La manovra del Pontedera si spegne sui sedici metri, dove la Juventus recupera palla e riparte a testa bassa verso la porta di Biggeri, che controlla bene i tentativi dalla distanza degli Zironelli boys. Il finale di gara è una guerra, con tanti colpi proibiti e poche azioni degne di nota. Con il pari di Gozzano e Alessandria, contro Albissola ed Entella, il Pontedera porta a sette i punti di vantaggio sulle dirette concorrenti per l’accesso ai playoff.

Sabato prossimo i granata saranno di scena in Sardegna, sul campo dell’Arzachena, che ieri ha perso 4-0 in casa della Pro Vercelli, ma che nelle ultime gare ha collezionato una serie di risultati utili allontanandosi dalla zona playout. Sei finali dividono il Pontedera dal sogno degli spareggi per la serie B, tenendo in considerazione che i granata osserveranno un turno di riposo quando ci sarà in calendario la sfida contro il Pro Piacenza. La strada è ancora lunga. Ma ora l’obiettivo è più vicino. —

Tommaso Silvi

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