Gioco
Colombini senza peli sulla lingua: «Il Ponsacco vuole la promozione»
Il difensore centrale rossoblù parla della lotta promozione e si augura di vedere iniziare i lavori per l’ammodernamento dello stadio Comunale
PONSACCO. «Il mio sogno? Vedere uomini e mezzi in azione impegnati a rimettere a nuovo lo stadio, a fine maggio: vorrebbe dire che abbiamo fatto qualcosa di davvero importante».
La parola magica continua a essere bandita, ma non ci vuole l’interprete per capire dove vuole arrivare Francesco Colombini, baluardo insostituibile della retroguardia dell’Fc Ponsacco 1920. Centrale, ma non solo. Perché Colombini ha realizzato anche tre gol.
«Solo fortuna, io segno solo se il pallone mi sbatte in testa – ride Colombini – in area di rigore avversaria, comunque, non c’è troppo bisogno di me: Brega è semplicemente incredibile». Quello di Colombini, per il momento, è un campionato da leader, da giocatore navigato della categoria. «Sono sereno e qua sto bene c’è una piazza che ha fame di calcio e che da anni sogna quel traguardo a cui tutti puntiamo».
Intanto domenica arriva il Cannara. E in casa rossoblù (otto punti nelle ultime quattro partite) l’imperativo è uno sol: «Vogliamo riprendere da dove abbiamo lasciato, abbiamo bisogno di un filotto di risultati positivi per provare a prendere il largo e di sicuro non possiamo permetterci battute a vuoto. Il centrale classe 1993, infine, suona la carica: «A Piancastagnaio dicono che siamo l’avversario più temibile per la vittoria del campionato? Personalmente pure io ho molto rispetto per loro dato che all’andata ci hanno messo in difficoltà, ma non sottovaluto per nulla neppure San Donato Tavarnelle, Montevarchi e Seravezza e credo che pure GhiviBorgo e Tuttocuoio possano dire la loro fino all’ultimo. Ci attende un finale di campionato complicatissimo». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
