La protesta
«Commissario di campo senza regolare tesserino»
Tra le accuse del Fratres Perignano anche l’ingiunzione di chiudere lo spazio per chiamare i mezzi di soccorso
Perignano. Continua a far discutere il big match di domenica scorsa tra Fratres Perignano e Audace Galluzzo: l’incontro che ha visto scontrarsi i fiorentini, primi in classifica del girone C di Promozione, contro i pisani, secondi a meno due dalla vetta, è terminato sul risultato di 0-0 ma ciò che ha fatto più discutere, oltre alle decisioni della terna arbitrale, sono stati alcuni episodi che si sono susseguiti prima di inizio gara.
«Prima della partita abbiamo ricevuto la visita di un signore che, qualificatosi come commissario di gara ma sprovvisto della tessera di riconoscimento con annessa delega del Comitato Regionale Toscano, ci ha intimato di chiudere con lucchetto ogni entrata e uscita dei locali spogliatoi, infermeria e pure dello spazio per l’eventuale chiamata dei mezzi di soccorso», dichiara il dg rossoblù Veniero Frosini.
Continua il dirigente: «Il fatto, unito ai toni intimidatori usati dal presunto commissario, ha creato nervosismo sia nel soggetto in questione che nei componenti della nostra società provocando una grande baraonda poco prima dell’inizio del match».
Una volta iniziata la gara la situazione non si è certamente placata: «Durante lo svolgimento della partita il commissario ha inoltre chiamato una pattuglia dei carabinieri al fine di garantire la sicurezza dell’impianto – continua Frosini – ma a tal proposito vorrei specificare che il Mauro Matteoli di Perignano è stato recentemente omologato dalla Federazione come stadio disponibile pure per partite di Eccellenza perciò non vedo in alcun modo presenti le condizioni necessarie per aver assunto determinati provvedimenti».
La protesta non si limita all’episodio del commissario di gara. «A questo – dice Frosini – va aggiunta pure la prestazione del direttore di gara: condizionato dai fatti antistanti la gara, voglio sperare, la direzione del match è stata a senso unico e non in nostro favore. Gradirei sapere come sia possibile che un arbitro che lo scorso turno ha arbitrato la Seconda Categoria sia stato mandato a dirigere un incontro valevole per la conquista del campionato di Promozione».
In ultima analisi la dirigenza perignanese domani avrà un incontro con il Comitato Regionale Toscano, dove è presente pure il designatore degli arbitri, che proverà a chiarire i problemi dell’ultima gara. (Foto di Veniero Frosini dal sito ufficiale del club www. fratresperignano.it).–
Dario Pellegrini
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