Gioco
Il paese espugna la città e la bandiera del Saline sventola all’ombra del Maschio di Volterra
Prima categoria. Derby acceso tra la frazione e il capoluogo alle Ripaie Alla fine i blucerchiati srotolano il vessillo. E gli animi si surriscaldano
l’affronto
Vincere in rimonta e consumare quello che i volterrani hanno preso come un vero affronto: srotolare il bandierone del Saline sul terreno delle Ripaie al termine della gara sotto il Maschio, uno dei simboli della città etrusca. Tanto che, appena i giocatori di casa si sono resi conto delle intenzioni degli avversari, è nato un parapiglia senza eccessi, per fortuna. Solo qualche spintone e confronti a parole tra i giocatori in campo, dopo una sfida che ha tenuto alta la fama del derby volterrano.
Da una parte la frazione, capolista del girone D di Prima categoria che sta macinando punti domenica dopo domenica. Dall’altra la città che galleggia nella parte inferiore della classifica col chiaro intento di ottenere la salvezza il prima possibile. Un confronto che vale molto per il futuro delle due squadre in questa stagione. Ma che, come sempre, coinvolge intere famiglie tra il capoluogo e il paese, con ragazze di Saline che si sposano coi volterrani e viceversa, colleghi di lavoro che convivono gomito a gomito per ore e che aspettano il derby per gli sfottò della vigilia e per le recriminazioni o le soddisfazioni del giorno dopo. A seconda del risultato.
Questa volta si è andati vicini a un post partita tutto sommato soft. Al gol della Volterrana con il capitano e colosso della difesa Barbafiera, aveva risposto Rossi con una punizione su cui Rosi, il portiere dei viola, aveva combinato un pasticcio. Più cuore da parte dei volterrani nella ripresa. Maggiore consapevolezza dei propri mezzi per la capolista che è cresciuta col passare del tempo, grazie anche al proprio portiere Saitta che è volato a deviare una grande conclusione di Gronchi.
Sarebbe stato probabilmente giusto il pari, se non fosse stato per quel colpo di testa di Burchianti che ha mandato in estasi i tanti tifosi giunti da Saline, rimasti in silenzio fino a quel momento ad ascoltare il gran tifo dei Ribartati volterrani in una tribuna piena di gente. Ma a quel punto, la gioia dei blucerchiati è esplosa senza freni. I mazzi di mimosa distribuiti alle donne salinesi sono volati letteralmente in aria insieme a bottiglie d’acqua, a sciarpe e bandiere. I giocatori ad abbracciarsi in campo e i dirigenti alla rete a guardare l’orologio con un super sorriso in volto.
Tre punti per la classifica e per continuare a essere la bestia nera degli storici rivali. Una sconfitta, quella subita dalla Volterrana, che il tecnico viola, Marco Nasoni, pensa possa essere comunque essere utile ai suoi ragazzi: «Certo abbiamo perso e dispiace. Ma la gara che abbiamo fatto ci deve far capire che siano in grado di salvarci. E poi, sul secondo gol del Saline, non è stato segnalato un fallo laterale precedente al calcio d’angolo da cui è nata la rete, che avrebbe cambiato il risultato».
Per l’allenatore del Saline, Fabio Guarguaglini, «forse il pari sarebbe stato giusto, ma siamo riusciti a ribaltare il risultato, come ci è successo altre volte. Significa che siamo una squadra unita. E visto che siamo in ballo per la vittoria del campionato, non ci resta che ballare fino alla fine». —
Andreas Quirici
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
