Gioco
Tuttocuoio in cerca di riscatto: al Leporaia oggi sarà di scena il S. Donato Tavarnelle
Il mister neroverde Scardigli: «Nell’ambiente c’è la volontà di reagire dopo le ultime battute a vuoto» In difesa rientra Cascone
PONTE A EGOLA. Esistono momenti in cui le parole non bastano più, adesso per il Tuttocuoio servono i fatti a partire da oggi quando al Leporaia alle 14. 30 contro il San Donato Tavarnelle, una delle squadre più in forma del girone.
Alla vigilia del confronto ha analizzato il momento della situazione dei neroverdi il tecnico Nico Scardigli: «Serve la vittoria per riprendere con entusiasmo il nostro lavoro prima della sosta per poi tuffarsi con grande determinazione nelle ultime partite. Bisogna analizzare il momento di una squadra al di là di quello che dicono i risultati, in alcune circostanze pur giocando buone partite non riesci a fare punti, altre volte giochi partite inferiori a livello qualitativo e ottieni le vittorie. I numeri però testimoniano che il trend è estremamente negativo, siamo giustamente la squadra indiziata a rimanere fuori dalla lotta per i primi posti».
La sconfitta di Cannara, domenica scorsa ha lasciato il segno nell’ambiente come logico che fosse. La società e lo staff tecnico si sono fatti sentire, auspicando una reazione della squadra oggi. «Anche nel girone d’andata ci siamo presentati a questa partita con la volontà di riscattare le battute d’arresto precedenti, speriamo che anche stavolta vada così. Affrontiamo una squadra di valore, caratterizzata da elementi di qualità e spessore. Stanno attraversando un momento di forma eccellente, e il San Donato Tavarnelle ha tutte le possibilità per recitare il proprio ruolo in questa fase finale del torneo. Al di là degli avversari sarà importante come noi affronteremo la partita. A riguardo – dice Scardigli– ho visto un’ottima risposta da parte della squadra che ha palesato una reazione anche a livello fisico, aspetto in cui eravamo stati carenti nelle ultime settimane».
Riguardo alla formazione da schierare c’è da registrare il rientro di Cascone che crea una certa abbondanza in difesa, dove il tecnico potrà schierare gli elementi in grado di fornire maggiore sicurezza. A livello di modulo esiste il dubbio se confermare il 4-3-3 classico o affidarsi ad un 4-3-1-2 con Malotti dietro a Di Paola e Franchi, soluzione che potrebbe portare all’esclusione di Bellante, altrimenti con il tridente l’escluso potrebbe essere Malotti. In mezzo al campo Bianciardi, Guidelli e Fino completeranno il reparto. Arbitrerà Stefano Campagnolo di Bassano del Grappa, assistenti Nemaja Panic di Trieste e Stefano Valeri di Maniago. —
Stefano Scarpetti
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google