Italia
A distanza di un anno altro brivido rossoblù Esodo a Seravezza dei tifosi ponsacchini
PONSACCO. Tra Sanremo e Seravezza ci sono quasi 300 chilometri. Tutti da percorrere lungo la costa ligure, fatta eccezione della piccola tratta tra Forte dei Marmi e Carrara. Una vista splendida, come quella di cui gode il Ponsacco oggi, in testa alla classifica. E un anno dopo, i rossoblù si giocano un’altra trasferta che vale oro, in casa di una squadra – il Seravezza – che in casa, fino ad oggi, non ha mai perso. Servirà un’impresa, ma il Ponsacco ha tutte le carte in regola.
CORSI E RICORSI
Era il 18 marzo 2018, e il Ponsacco si presentò al Comunale – quello di Sanremo – per sfidare la seconda in classifica. I gol di Castorani prima e di Doveri nei minuti di recupero fecero esplodere la festa: +4 e vetta ancor più solitaria. Il profumo di serie C, dopo più di vent’anni dall’ultima volta, era tornato a farsi sentire più forte che mai. La storia, però, è nota: la stagione, a causa anche di un Albissola inarrestabile, non andò nel verso giusto. Quasi un anno dopo, il Ponsacco è di nuovo in vetta, pronto a sfidare in trasferta una delle principali concorrenti: il Seravezza. E come nella passata stagione, al seguito dei rossoblù ci saranno tantissimi tifosi, che domenica alle 12,30, dal “Pollaio”, partiranno alla volta del “Buon Riposo” di Seravezza per sostenere i propri giocatori. Col sogno di festeggiare ancora.
PER “NON” RIPETERSI
L’obiettivo – sembra assurdo – è quello di non ripetersi. Ovviamente, non per quel che riguarda il punteggio. Sbancare Seravezza significherebbe conquistare tre punti determinanti in ottica promozione. Ma è proprio in questo senso che il Ponsacco non vuole assolutamente ripetersi. Dopo il match di domenica, la squadra dovrà continuare a tenere alta la guardia, in vista di altre otto partite che decideranno le sorti dell’intero girone. Del resto, far tre punti potrebbe non significare vetta solitaria: a quota 52 c’è anche il GhiviBorgo, impegnato con il Prato. Certo, non una passeggiata per i lucchesi. Ma come sanno bene i rossoblù, la stagione non si deciderà a Seravezza: ci sarà da lottare fino al 90’ dell’ultimo turno. —
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